Cari amici vicini e lontani, al rientro dalla lunga pausa natalizia Prima i Lettori riprende.

I libri segnalati in questo periodo sono stati:

Cristina Brocheri con D. Mattalia, La perfezione non è di questo mondo
Lorenza Rappoldi con G. Manzini, La moda di Vanessa
Paolo Coletti con A. A. Olafsdottir, Miss Islanda
Marco Cortini con A. Scurati, M il figlio del secolo
Tarcisio Muratore con E. Baldini, La palude dei fuochi erranti
Cristina Brocheri con M. Bussola, Il tempo di tornare a casa
Marco Cortini con P. Pobbiati, Invasioni di campo
Giorgio Secchi recensisce R. Pugliese, Ritorno ad Atene
Gabriella Ventura con I. Svevo, La coscienza di Zeno
Cristina Brocheri con T. Scotti, Le due morti del Signor Mihara
Marco Cortini con Gialappa’s Band, Mai dire noi
Rosa Ghislandi con T. Westover, L’educazione

Come vedete Prima i Lettori, nonostante le festività, ha continuato a ricevere e pubblicare le vostre segnalazioni e recensioni, anzi il periodo è stato denso e, al tempo stesso, variegato. Ma andiamo con ordine..

Cristina si conferma una grande lettrice di letteratura italiana contemporanea. Qui ha segnalato tre libri. La perfezione non è di questo mondo.è l’esordio di Daniela Mattalia: quattro personaggi si alternano sullo sfondo di Torino per parlare, in maniera lieve, del loro rapporto con chi non c’è più, una moglie, un amico, un parente. Poi abbiamo Il tempo di tornare a casa di Bussola: per presentarcelo Cristina ci scrive: “L’autore perde il treno per tornare a casa ed aspettando quello successivo si inventa una storia sulle varie persone che incrocia alla stazione. Ed in ognuna lui è sempre in qualche modo presente.” Infine ci ha segnalato di Tommaso Scotti Le due morti del Signor Mihara: un giallo ambientato in Giappone che parla di strane società che aiutano chi vuole a scomparire e rifarsi una vita altrove.

Lorenza, anche lei amica di lunga data di Prima i Lettori, ci segnala una raccolta di articoli di moda scritti a partire dagli anni cinquanta dello scorso secolo da Gianna Manzini, firmati con la pseudonimo di Vanessa. Lorenza a questo proposito ci scrive: “Sono cronache di moda con una scrittura davvero raffinata, piena di dettagli e di rimandi artistici. Ciò che mi ha appassionato sono le descrizioni dei vari tipi di donna, non solo il vestito, ma la personalità: la donna crea la moda e la moda definisce la personalità femminile.”

Paolo segnala della Olafsdottir Miss Islanda, romanzo già segnalato nelle scorse edizioni a conferma di quanto questa storia di una ragazza islandese che vuole diventare una scrittrice abbia colpito per eleganza e precisione della scrittura e per paesaggi e ambientazioni in una natura e in un paese, l’Islanda, così esoticamente europeo.

Marco ancora una volta stupisce per la eterogeneità delle sue letture e dei suoi interessi. Qui ci segnala, da un lato, l’importante romanzo con cui Scurati ha indagato l’ascesa al potere di Mussolini, dall’altro con il libro di Pobbiati Invasioni di campo ci invita a riflettere sui rapporti tra sport, politica e società in genere.  Attraverso lo sport, infatti, sono narrate le dittature, le repressioni, le discriminazioni razziali, l’omofobia, la povertà e le ingiustizie sociali. Infine, per alleggerire i toni ci propone il libro corale della Gialappa’Band nel quale questi tre protagonisti della televisione nostrana raccontano e si raccontano attraverso vari episodi normalmente comici o ironici.

Tarcisio, scrittore ed (ex)editore a sua volta, con il romanzo storico di Eraldo Baldini La palude dei fuochi erranti ci racconta una storia nella quale scienza e stregoneria, raziocinio e superstizione si mescolano. Siamo nel 1630 in un paesino di fantasia perso tra la pianura padana e il fiume. La peste è alle porte e iniziano ad accadere strane cose che solo la pazienza del commissario apostolico Diotallevi potrà, in parte, riconoscere e dipanare. 

Giorgio recensisce il romanzo di Rita Pugliese Ritorno ad Atene, romanzo che è un giallo e non è un giallo. Infatti Giorgio scrive: “Sembra un giallo. Ma anche una storia d’amore. O una storia di desideri. Di certo è una trama intrigante, ambientata a metà degli Anni Cinquanta nello sfondo di Atene.” E ancora: “…una storia intensa, intrigante, immersa nelle vicende storiche e politiche che hanno attraversato la Grecia nel corso del Novecento. Personaggi forti, belle figure di donne dalle quali è difficile staccarsi…”

Gabriella, dopo averci segnalato nelle scorse settimana piccole chicche di autrici poco conosciute (Berridge e Mizzau), questa volta va su un classico dei classici con La coscienza di Zeno, di cui però appunta: “in tutto l’arco della lettura, la figura del protagonista mi ha suscitato, in continua alternanza, simpatia e irritazione per la sua ingenuità e per la visione distorta (?) di se stesso.” Ora a me personalmente Zeno Cosini è sempre risultato simpatico e la sua imbranataggine e insicurezza mi ha fatto sempre fatto ridere o sorridere, ma capisco bene cosa intende Gabriella. E voi come lo avete vissuto?

Per ultima (in ordine di apparizione) torna a partecipare Rosa con il romanzo della Westover L’educazione: qui siamo in una comunità di mormoni degli Stati Uniti che vive completamente staccata dal resto del mondo secondo i ritmi e le convenzioni imposte, anche in maniera violenta dagli uomini della famiglia, fino a quando una delle figlie, Tara, scopre l’educazione e tramite questa una possibilità per reinventarsi troncando anche con grande dolore e sofferenza alcuni legami familiari apparentemente indissolubili.

Continuare a mandare le vostre segnalazioni. Vi aspettiamo. Buona lettura e buon fine settimana.