Cari amici vicini e lontani, ieri sera ci siamo visti alla libreria Il Tempo Ritrovato di Corso Garibaldi 17 a Milano.
Libreria piena, qualcuno e qualcuna ahimé anche in piedi, programma (quasi) rispettato, bene, dai.
Il programma prevedeva che all’inizio della serata si festeggiasse e premiasse la vincitrice della scorsa edizione, Alessandra Andrenacci, che era venuta appositamente da Pescara. Peccato che le linee aeree le abbiamo anticipato il rientro e quindi alle 17.45 ha dovuto andare a prendere la MM per raggiungere Cadorna e di lì proseguire per Malpensa.
Giusto il tempo per salutarla e conoscere suo marito e tutti gli amici che l’avevano seguita per l’occasione e, ovviamente, darle il premio. Ecco le foto:




La serata poi si è svolta piacevolmente arricchita dalle due letture che Marina Di Leo, della associazione Equi.Voci Lettori, ci ha regalato. Si è trattato di due brani tratti il primo da Il Lettore, il narrare di P. Bichsel (Marcos y Marcos) e, il secondo, dal discorso che Assia Djebar (scrittrice, poetessa, saggista, regista e sceneggiatrice algerina, mancata nel 2015) tenne in occasione del convegno la Scrittura svelata tenutosi a Torino nel 2006.
Questa la scaletta dell’incontro e quindi, a grandi linee, gli argomenti e i libri citati, raccontati, discussi,
La 13esima edizione è stata vinta da Alessandra Andrenacci che ha segnalato Gli occhiali d’oro di Bassani. Secondo classificato Marco Cortini che ha segnalato 11 testi e romanzi, tra i quali quello più apprezzato dagli altri lettori è stato Tre ciotole della Murgia. Terzo classificato Ramsis Bentivoglio che ha segnalato 4 testi e romanzi, tra cui il più letto sul sito è stato Io? di Flann.
Oltre ai vincitori, voglio citare il libro che nella scorsa edizione mi ha più interessato: tanti, ovvio, Emma La Rossa che ha segnalato Fumagalli, Biglietto scaduto segnalato da Secchi, Wellness segnalato da Cittone, ma il più dolorosamente intrigante (sarà per il momento storico che stiamo vivendo) è quello di Guarnieri, Il sosia di Hitler, Mondadori. Claudio Cherin ne fa una recensione tale che non comprarlo è impossibile. Il romanzo è una riflessione sul rapimento che la Storia commette sui singoli individui. Si parla del sosia di Hitler che gli alleati temono sia stato fatto morire per salvare quello vero, ma allo stesso tempo si parla di tutti gli sconosciuti che ci rimisero la vita, nei campi di battaglia o nei lager o semplicemente a casa propria sotto le bombe, perché la Storia, come l’autostrada spaziale con cui inizia L’ultimo ristorante di Adams, aveva deciso che doveva passare di lì.
L’edizione di quest’anno è la 14esima edizione di Prima i Lettori e ha chiuso venerdì 17 aprile il periodo di raccolta delle segnalazioni. Abbiamo iniziato il 3 dicembre e finiamo il periodo di raccolta oggi, 17 aprile. Di solito finivamo a marzo, però si iniziava prima. Siamo tardi. Siamo invecchiati e quindi tardi e lenti. Quest’anno hanno partecipato 21 lettori e lettrici, segnalando 49 libri. Più o meno come negli anni scorsi. Elencare tutti i partecipanti e tutti libri sarebbe lungo e noioso. Questi i testi che fin qui hanno suscitato maggiore interesse.
Da Francesco Bianchi – Luce Blu, E posso ancora parlare di noi, Be Strong ed.: Un libro che parla di disabilità in modo sincero e spontaneo, senza retorica e con naturalezza. L’ho trovato un testo adatto a comprendere noi stessi ma che, allo stesso tempo, ci mostra la forza dell’amore fraterno nella sua forma più genuina. Un testo intimo ma allo stesso tempo aperto e universale.“
Da Roberto Cornetta – I. Brodskij, Poesie di Natale, Adelphi – Questa è una poesia della vigilia. Siamo nell’attesa imperfetta, nel vuoto che deve essere attraversato. Ma anche qui qualcosa resiste: i pastori riaccendono i falò, la buona volontà si vede di lontano. Il fuoco persiste nella notte. La promessa rimane.
Da Lucia Bossi: F. Bianchi, Tigri e colonie, Santelli ed. – Il libro tratta di un capitolo storico poco conosciuto, forse dimenticato, ma ben delineato dall’autore che oltre, ad una grande conoscenza del periodo, ha una grande maestria nel descrivere situazioni e personaggi. Negli anni ’30 il regime fascista ha sponsorizzato la colonizzazione della Libia per dare un futuro a tutti i mezzadri italiani in difficoltà. Attilio non ha esitato ad accettare, spingendo la moglie Erminia, i cinque figli, il padre e il fratello a seguirlo. Quando però un bando fascista della primavera del ’40 obbliga gli italiani in terra libica ad affidare allo Stato i propri figli dai 4 ai 15 anni per le “vacanze estive in patria”, tredicimila bambini – tra cui tre dei suoi figli – vengono caricati su otto navi dirette alla penisola, in una vera e propria deportazione coatta senza possibilità di rientro.
Da Carla Ubaldini: G. Guidi, Una vita maledetta, Transeuropa – Fuggire per essere libera. La storia straordinaria di Alida. Nelle montagne dell’Albania settentrionale, Alida è costretta a diventare una “Burrnesh” per salvare la sua famiglia, perdendo la sua identità di donna. Un’epica avventura di coraggio e determinazione che sfida ogni oppressione, una storia di rinascita che cambierà per sempre il tuo cuore.
Ricordato che questi sono i dieci libri che nei quindici anni hanno suscitato maggiore interesse, saluto tutti e do appuntamento fra qualche settimana per le votazioni.
Antonio Schiavulli – I. Calvino, Il barone rampante
Martina Dei Cas – N. D’Aquino, La tenda blu. In Etiopia con le armi della solidarietà
Stefano Piantini – G. Ceronetti, Qohélet o l’Ecclesiaste, Einaudi
Fernanda Sacchieri – Karen Blixen, La mia Africa, Feltrinelli
Alessandro Litta Modignani – Albert Camus, Caligola, Bompiani
Elena Gerla – M. Bulgakov, Il maestro e Margherita, Einaudi
Elena & Stefy – G. Gotto, Succede sempre qualcosa di meraviglioso, Mondadori
Paola De Agostini – F.C. Giuccioli, Lo sguardo di marmo, Booksprintedizioni
Cristiana Zamparo – Italo Calvino, Gli amori difficili, Mondadori
Ramsis Bentivoglio – F. Pessoa, Il guardiano di greggi, Passigli
