Cari amici vicini e lontani, siamo alla ottava settimana del concorso 2020/2021. Questa settimana abbiamo ricevuto le seguenti segnalazioni:

Marco Grando con M. Benedetti, Grazie per il fuoco
Alessandra Ferrari con M. De Giovanni, Troppo freddo per settembre
Paolo Pomodoro con G. Simenon, Europa 33
Rosa Ghislandi con E.Strout, Olive, ancora lei
Chiara Manni con M.Yourcenar, Memorie di Adriano

Iniziamo il nostro viaggio settimanale.

Marco ci porta in Uruguay dove un padre opprime un figlio sullo sfondo di un paese immobile che non è più quello spregiudicato del padre e non è ancora quello del figlio. a questo proposito Marco ci scrive: “
un libro scritto alcune decine di anni fa da questo scrittore uruguajo che per me è stato una piacevole scoperta. Un padre magnate della carta stampata, un figlio oppresso dalla ingombrante figura paterna arriverà a decidere di uccidere il padre. L’Uruguay sullo sfondo… una parte del Sudamerica meno nota di Argentina o Brasile”

Alessandra ci riporta in patria, a Napoli, con il romanzo di De Giovanni: una assistente sociale, Gelsomina Settembre, detta Mina, ancora una volta si caccia nei guai mettendosi contro una di quelle famiglie che nei vicoli della città vecchia decidono ogni cosa. Il suo coraggio, la sua determinazione, la sua allegria sono contagiosi e con lei si muoveranno anche coloro i quali non ne avevano la minima intenzione.

Paolo, invece, con questo strano Simenon ci porta in giro per l’Europa in un anno fatidico per il suo destino: il 1933. La fame e la miseria dell’est, la ricchezza e l’opulenza dell’ovest si arricchiscono di aneddoti, osservazioni, fotografie. Il classico stile asciutto di Simenon, la sua capacità di ricreare atmosfere qui sono al servizio di questo reportage di viaggio che porta lo scrittore, e noi con lui, dal Belgio ad Istanbul, passando per larga parte dei paesi dell’ex impero zarista.

Con Rosa finiamo negli Stati Uniti e precisamente nel Maine al seguito del nuovo romanzo della Strout e della sua eroina Olive Kitteridge, ex insegnante, scorbutica, scontrosa, irascibile, sconveniente, fin troppo franca. Romanzo composto da tredici racconti che spaziano nel tempo intorno alla vita della protagonista e della cittadina in cui ha sempre vissuto. Il tema della vecchiaia si mescola a quello della famiglia e degli affetti, facendo risplendere anche di quella fase della vita i luccichii della propria forza interiore.

Chiara, infine, con le Memorie della Yourcenar se da un lato ci parla di Roma e di Europa (la Spagna, l’Italia, La Grecia, la Dacia, la Britannia), dall’altro e soprattutto ci parla ancora una volta di vecchiaia, tempo durante il quale la vita trascorsa viene ripercorsa, ricordata, analizzata, dolorosamente amata. La lunga lettera che Adriano scrive a Marco Aurelio e che costituisce l’impalcatura retorica di questo capolavoro ripercorre quell’epoca che intercorse tra la caduta degli Dei romani e l’avvento del Cristo risorto.
Il concorso continua nella sue tre articolazioni:

  1. segnalazioni delle pagine e dei libri che vi sono più cari
  2. recensioni dei libri che ritenete interessanti
  3. foto leggere, fotografie in cui ritraete gente che legge o libri in contesti insoliti.

Buon fine settimana a tutti