Scanalo qualche sera fa e finisco su Rai5 dove trasmettono un film venezuelano dal titolo Ti guardo.
Cerco su internet e vedo che ha vinto il Leone d’oro a Venezia nel 2015 e quindi mi fermo a guardarlo.
Finita la pellicola una domanda sorge prepotente: come e cosa premiano a Venezia?
Non che il film sia brutto, si intende, e certamente fa capire cose del Venezuela lontane da noi. Ma la storia è talmente campata in aria che davvero si fa fatica a capire perché sia stato premiato.
Cerco di spiegarmi ripercorrendo la trama.
Armando, cinquantenne benestante, odontotecnico (le insistite riprese delle dentiere che prepara che significato avranno nell’economia della vicenda? boh? che è un uomo metodico e preciso? lo si sarebbe capito e lo si capisce bene anche da altro) adesca ragazzi in autobus o per strada e li porta a casa propria, dove li fa spogliare davanti a sé seduto in poltrona e si masturba guardando loro il culo. Non li tocca e non parla o parla il minimo necessario.
Al secondo tentativo nel film becca Elder, ribelle, arrabbiato col mondo, che lo segue a casa, ma poi alla sua richiesta si ribella, lo mena e scappa con i soldi.
Armando non sporge denuncia (ovvio: va a finire che l’omosessualità nella cattolica America del Sud è reato), ma va a ricercarlo e lo invita nuovamente a casa. Vi chiederete: Elder è così bello? Non mi pare. Armando è affascinato dal suo carattere ribelle? Sente per il ragazzo un qualche sentimento paterno? Anche la seconda volta, la faccenda finisce come la volta precedente, ma senza botte. Elder non si spoglia, gli ruba quattrini e sparisce e lui, Armando ancora una volta lo cerca.
Nel frattempo veniamo a sapere che Armando ha una sorella che sta per adottare una bimba. Alla sorella Armando denuncia il ritorno del padre (in patria?), ricco uomo d’affari o politico che si capisce non essere solo sparito abbandonando la famiglia, ma con un passato violento nei confronti dei figli.
Armando inizia a seguire il padre in giro per Caracas, fino a fare anche una corsa in ascensore con lui, senza che il padre lo riconosca.
Intanto la storia tra Elder e Armando prosegue, ovviamente sempre in maniera silenziosa e platonica. Elder per ragioni non chiarissime viene menato forte da sconosciuti e Armando se lo porta a casa e lo cura. Elder dorme una settimana. Armando ogni tanto gli si sdraia di fianco senza toccarlo.
Quando si risveglia Elder cerca di rapinare la cassaforte di Armando, il quale se ne accorge e lo butta fuori di casa, non prima di aver dato prova della sua forza morale: quando Elder ancora una volta lo accusa di essere frocio, Armando, prima lo minaccia con un coltello da cucina, poi per dimostrare quanto è maschio se pianta il coltello in una coscia chiedendo a Elder: “Sono io il frocio?”
A quel punto, la loro relazione si stabilizza e Armando finalmente parla e confessa ad Elder le aggressioni del padre.
Elder dice che glielo ammazzerà e sparisce.
Quando torna dopo qualche giorno, butta sul tavolo tre proiettili dicendo che l’ha fatto.
Quella notte per la prima volta i due fanno all’amore, con Armando che fa l’uomo e Elder la donna (chiarisco perché anche questo immagino sia un particolare rilevante in una storia che come avrete capito ho compreso poco o punto).
Il giorno dopo Elder esce a comprare di che fare colazione. Armando, al solito, lo segue e osserva la polizia che lo arresta. Fine.
Mia sintesi: personaggio principale (Armando) talmente disturbato da essere incomprensibile. Passaggi della storia che saltellano cercando di stare in piedi. Armando cerca e segue il padre da lontano per strada per bei dieci minuti o più. Poi ci sale in ascensore, ma il padre non lo riconosce e lui, come sempre, non fa nulla per farsi riconoscere. A quel punto questa parte della storia si inabissa e non torna più (su due ore di film) fino a quando Elder dice che lo ha ammazzato.
Armando viene derubato da Elder e lì realizzi che in quel gioco pericoloso di portarsi ragazzi in casa lui non prende alcuna precauzione. E’ come se Armando fosse portato dalla corrente.
Per me il film vale solo come indiretta fotografia di Caracas nel 2015. Quartieri popolare sovraffollati con ragazzi che vivono per strada. Quartieri ricchi con bella gente ben vestita. Armando è in mezzo, sempre pieno di soldi, ma povero di volontà, se non quella di prendersi cura di Elder, che prima di conoscerlo stava benone.
Perché l’hanno premiato? Il mistero rimane.
Da vedere? Anche no, grazie
