Da Iris Grandone riceviamo questa breve recensione del saggio di Amoroso e Pappalardo già segnalato il 16 aprile scorso nell’ambito del concorso (qui la presentazione dell’editore)

Ecco il parere di Iris.


“Mari in guerra” è un saggio straordinario che riesce, in sole 200 pagine, a focalizzare e analizzare con assoluta chiarezza le complesse dinamiche alla base degli attuali conflitti globali. Nonostante i capitoli siano scritti da autori diversi, il volume è così ben coordinato nella sequenza e nella fluidità del linguaggio da sembrare l’opera di un’unica mano.

​Il filo conduttore che unisce ogni pagina è sempre il mare, proprio come preannunciato dal titolo.


Quel mare che evoca riflessioni profonde, ma che oggi è diventato il vero palcoscenico dei nuovi scenari bellici. Le mire egemoniche delle grandi potenze – Stati Uniti, Russia e Cina – si concentrano ormai sugli oceani, focalizzandosi sui “colli di bottiglia” commerciali e sull’intricata rete di cavi ottici, elettrici e gasdotti che attraversa i fondali marini.

​Gli obiettivi del nostro secolo non sono più puramente espansionistici, ma mirano al controllo assoluto delle fonti energetiche e delle reti di comunicazione.


Questo saggio, pur richiedendo un’attenzione tutt’altro che superficiale, si rivela una miniera di informazioni preziose. È un lavoro da cui emerge non solo un alto livello di competenza, ma anche una ricerca capillare, capace di incastrare ogni tassello come in un perfetto mosaico.

​Tantissimi complimenti ai curatori di questo splendido volume Andrea Pappalardo e Alessandro Mario Amoroso e a tutta l’equipe di esperti che vi ha preso parte.