Da AnnaPaola Bolognese riceviamo il secondo libro di Andrea Pappalardo.

Dalla presentazione dell’editore:

Il mare torna al centro dei conflitti globali. Dalle rotte che attra­versano il Mediterraneo, il Mar Rosso e il Mar Cinese Meridiona­le ai fondali solcati da cavi e gasdotti, superfici e abissi delineano spazi in cui si ridefiniscono gli equilibri politici ed economi­ci. Navi portacontainer e petroliere, infrastrutture energetiche e di comunicazione si rivelano sempre più bersagli strategici, con effetti che travalicano i teatri di guerra e coinvolgono ambiente, equipaggi e popolazioni. Il volume intreccia diritto dei conflitti armati, com­mercio marittimo e sicurezza, offrendo gli strumenti necessari per leggere scenari in continuo mutamento, lungo latitudini note come inedite. A partire dallo stretto di Hormuz, le tensioni internazionali si addensano attorno ai “colli di bottiglia” del mare, il cui controllo incide – da sempre – sugli assetti mondiali. Il mare si conferma così specchio delle crisi del presente e delle inquietudini del futuro.