Da Paolo Pomodoro riceviamo M. Yourcenar, Archivi del Nord, Einaudi (trad. G. Cillario)  cop (3)

“Quanti eventi, persone e cose di cui non valeva la pena di occuparsi, a maggior ragione di ricordare! Molti vecchi, raccontando il loro passato, lo gonfiano come un pallone, lo stringono a sé come una vecchia amante, oppure ci sputano sopra; in mancanza d’altro, mettono in risalto un caos o un’assenza. Michel non faceva nulla di tutto ciò: non tentava neppure di stabilire un bilancio. “Ho vissuto diverse vite, – mi diceva sul suo letto di morte.- Non vedo neppure che cosa le
colleghi le une alle altre”.”

 

dalla quarta di copertina:

Marguerite Yourcenar prosegue, dopo “Care memorie”, l’affascinante romanzo storico intitolato “Il labirinto del mondo”.

“Si tratta – dice la scrittrice francese – di restituire la parola a milioni di esseri che di generazione in generazione si moltiplicano, all’immensa folla anonima di cui siamo fatti”.

Servendosi di diari, lettere, album, l’autrice tratteggia, trasfigurate dalla fantasia, tutte le generazioni della sua antica famiglia dietro le quali si intravede l’evoluzione di una società, dei suoi costumi e abitudini. Un percorso a ritroso nel tempo che attraverso il destino dei singoli restituisce il senso più generale e profondo del mondo e della storia.

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