Cari amici vicini e lontani, questa è stata l’ultima settimana di raccolta delle segnalazioni per partecipare alle votazioni che porteranno fra qualche settimana alla elezione di Lettore o Lettrice dell’anno. Per saperne di più vi aspetto tutti
Martedì prossimo, 21 Aprile, alle ore 18 presso la Libreria Il Tempo Ritrovato di Milano, in Corso Garibaldi al numero 17.
Nel frattempo questo è quanto pubblicato questa settimana:
- 14esima: ecco chi ha partecipato e molto altro: nomi e cognomi dei partecipanti, libri segnalati, case editrici, questo e qualcosa d’altro in questo ultimo post della quattordicesima edizione
- 14esima: J. Benet, L’aria di un crimine, Einaudi: da Lorenza Rappoldi riceviamo uno dei pochi lavori tradotti in italiano di Juan Benet, maestro di Marías e definito uno scrittore spagnolo, tra i più influenti del XX secolo. A questo proposito Lorenza mi scrive: “Leggendo i ritratti di scrittori spagnoli contenuti in La metà del mio tempo di Javier Marías, sono rimasta colpita dalla personalità interessante di Juan Benet, il maestro di Marías, e naturalmente dalle descrizioni che lui ne fa. Così ho trovato “L’aria di un crimine”, l’unico libro tradotto in italiano. Un vero colpo di fulmine, un incontro emozionante!“ Di Benet in italiano, oltre a questo, esiste anche Ritorno alla Region (Amos edizioni), il testo del 1967 che impose Benet in Spagna.
- Blog: nuovi appuntamenti con Equi.Voci Lettori: dagli amici di Equi.Voci Lettori (che saranno con noi anche il 21 Aprile) ricevo e volentieri diffondo il calendario dei loro incontri e letture di Aprile.
- 14esima: N. Ammaniti, Il custode, Einaudi: dopo Micol Cittone anche Romano Antonaci ci segnala l’ultimo romanzo di Nicolò Ammaniti. Evidentemente merita proprio.
- 14esima: A.M. Amoroso e A. Pappalardo, Mari in guerra, Castelvecchi editore: da AnnaPaola Bolognese riceviamo il secondo saggio di Andrea Pappalardo.
- 14esima: A. Camus, La peste, Bompiani: da Paolo Pisoni riceviamo un classico come La peste di Camus. A questo proposito Paolo ci scrive: “Si tratta di un regalo e io, confesso, non lo avevo mai letto prima. Iniziato con un po’ di timore ben presto ho capito perché è diventato un classico della letteratura: trama accattivante e scrittura … perfetta.”
