Da Paolo Pisoni riceviamo un classico come La peste di Camus.

A questo proposito Paolo ci scrive: “Si tratta di un regalo e io, confesso, non lo avevo mai letto prima. Iniziato con un po’ di timore ben presto ho capito perché è diventato un classico della letteratura: trama accattivante e scrittura … perfetta.”

Dalla presentazione dell’editore:

Orano è colpita da un’epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico e il vetrino da laboratorio per le passioni di un’umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di “essere felice da solo”, il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l’indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l’egoismo gretto gli alleati del morbo. Scritto da Camus secondo una dimensione corale e con una scrittura che sfiora e supera la confessione, “La peste” è un romanzo attuale e vivo, una metafora in cui il presente continua a riconoscersi.