Da Marco Grando riceviamo M.F. Pintado, L’angolo del mondo, Marcos y Marcos.

“Il meccanico ha tirato fuori la testa da sotto la macchina e mi ha rimproverato per la mia ingenuità, perché mi ero fatta imbrogliare dal meccanico precedente, che a sua volta mi aveva rimproverato per essermi fatta imbrogliare da quello prima. …”

 

Dalla presentazione dell’editore:

Davanti agli occhi l’oceano dell’Avana che risplende; nel cuore il peso di una vita che non decolla.
Marian insegna all’università, ma tiepidamente; i rapporti sporadici con l’ex marito sono bocconi che non nutrono.
È un libro a far scoccare la scintilla: incaricata di scriverne la prefazione, Marian ha incontri tempestosi con Daniel, scrittore vulcanico, seducente e di quindici anni più giovane.
Il fuoco che divampa è travolgente, annulla differenza d’età, dubbi, reputazione, appuntamenti mancati.
Stesi sul pavimento fresco a bere granita dopo aver fatto l’amore, Daniel e Marian sono vicinissimi, eppure tutto un oceano li separa: l’Atlantico che Daniel le propone di attraversare insieme, con il sogno di un mondo migliore.
Marian cammina lungo il Malecón, fra il traffico e le onde, su quella terra che sente sua.
Seguire un sogno di superlativi immaginari, un amore sbilenco, o abbracciare la sua Cuba, dissestata eppure splendida di natura e di storia, e trarne la forza per cambiare la realtà presente?

Nello scenario memorabile della grande rivoluzione caraibica, una donna guarda negli occhi i suoi fantasmi e ritrova finalmente se stessa.

 

 

 

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