Da Silvia Valentini riceviamo:

I. Allende, Afrodita, Feltrinelli (trad. S.Geroldi e E. Liverani)

“…Ebbe molti amanti ufficiali – tra loro il celebre Potemkin, genio politico e vera eminenza grigia – e innumerevoli compagni di una notte i cui nomi la storia non ha potuto registrare. ….. Godeva di buona salute e di una straordinaria vitalità. Fino all’ultimo dei suoi sessantasette anni di vita, si alzava alla cinque di mattina per lavorare e a notte inoltrata aveva ancora energie sufficienti per spassarsela con il favorito di turno. La sua colazione prevedeva tè con vodka e un’omelette al caviale. ….”

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dalla presentazione dell’editore:

Questa raccolta di racconti si fonda su un patrimonio di ricette rubate alla madre che l’autrice utilizza come viatico che la riconduce alla memoria, ai piaceri della memoria. Indagando il piacere dell’amore e quello della cucina, di amici inseparabili, Allende sottolinea come il legame tra erotismo e gastronomia colori le sue riflessioni, dia corpo alle sue espressioni letterarie.

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