La scorsa settimana ho visitato la mostra che la Società Economica di Chiavari ha dedicato ad Adriano De Laurentis (Cavi di Lavagna 1922 – Chiavari 2003).
Allievo di Lino Perissinotti (1897 – 1967), che nel 1936 si trasferisce definitivamente a Lavagna, in numerosi viaggi europei irrobustisce la propria vena artistica, arrivando ad una pittura estremamente solida nella seconda parte della sua vita.
Nel frattempo insegna a dipingere a gran parte dei giovani pittori del Tigullio.
Quel che colpisce nella mostra dell’Economica è la varietà dei temi, spaziando negli stessi anni dai dipinti in studio, alle nature morte fino ai paesaggi. In questo dimostra una contrarietà alla moda imperante che vuole che un pittore si specializzi e costruisca quel che ho chiamato qui altrove il suo brand, la sua riconoscibilità anche e soprattutto a partire dal soggetto trattato. De Laurentis spazia dimostrando un amore per la pittura in sé che a miei occhi gli fa molto onore.
I suoi dipinti, dicevo, sono solidi. Le sue forme ben attaccate al quadro, sia che si tratti di bottiglie, modelle o spiagge e cieli. In lui la pittura risplende. Che poi la sua impostazione si riferisca ancora chiaramente alle esperienze rivenienti dal Ritorno all’Ordine degli anni trenta e quaranta dello scorso secolo è comprensibile data l’anagrafica dell’uomo.
I viaggi all’estero e in particolar modo in Germania gli sono serviti a trovare nuovi stimoli paesaggistici, ma non a confrontarsi con quel che in quei paesi stava nascendo sul versante pittorico.
Come spesso capita ai liguri in ogni ambito (ricordo ad inizio carriera un collega del Personale che mi diceva che non assumeva volentieri liguri perché prima o dopo tutti vogliono tornare a casa) De Laurentis non si spostò mai dal Tigullio e nelle sue mostre si spinse solo fino a Genova o La Spezia. Un peccato. Avrebbe meritato altri palcoscenici e sicuramente un maggior confronto con i Morlotti e i Cassinari gli avrebbe fatto bene. Ma la storia non si fa, si sa, con i se e con i ma: rimane la sua pittura solida e pregnante. Basta così.














