Una amica mi ha regalato questo strano romanzo edito nel 2013. Strano perché in realtà si tratta di una serie di racconti che però trattano un gruppo di amici e coppie, le cui storie e i cui diversi episodi tornano a distanza di pagine le une dalle altre a comporre, appunto, una sorta di romanzo.

Bello, ben scritto.

La Yasmina Reza, drammaturga, scrittrice, attrice e sceneggiatrice francese, scrive pulita e precisa con una aggettivazione contenuta. Il ritmo imposto alla scrittura e la sua sottile distanza e ironia inducono alla lettura, nonostante gli argomenti trattati e la psicologia e le storie dei protagonisti siano tutt’altro che edificanti.

Litigi tra coppie, tradimenti, solitudine, omosessualità, un figlio dalla psiche disturbata (si crede Celine Dion) tutto in un mix di disperazione che spesso porta il lettore (me) a dirsi: ora basta. E invece si va avanti, non tanto e non solo per l’antico vezzo di non lasciare nulla di “non finito”, quanto per la bravura della Reza che comunque ti tiene incollata alla pagina quanto meno fino al termine del racconto che si sta leggendo. E poi si ha voglia di continuare, nonostante si sappia che con ogni probabilità quel che scopriremo sarà un nuovo dolore e una nuova sofferenza.

Consigliato se si è sufficientemente sereni da far parte di quella congerie ricordata nel titolo (Felici i felici), perché di felici nel libro se ne trovano pochi se non nessuno.

Tanto per dare una idea: litigio al supermercato moglie e marito.