Pip: Prima i Lettori, dove si parla di paesaggi toscani, di Moravia in America e di concorsi letterari che premiano i lettori — non gli scrittori. Priorità corrette.

Mara: Esatto. sandro frera ci porta questa settimana tra mostre di pittura, una doppia lettura transatlantica, un romanzo israeliano, il ritorno del concorso del sito, e alcune iniziative culturali milanesi. Cominciamo dall'arte.

Arte e mostre

Pip: Due proposte molto diverse si affiancano questa settimana: una mostra di pittura dedicata alle Crete Senesi e un libro di critica d'arte che smonta — o prova a smontare — il mito dell'artista vero.

Mara: La mostra è "Terra Laeta" di Letizia Fornasieri, alla Galleria Rubin di Milano dal 22 ottobre al 14 novembre. Trenta dipinti di piccolo formato sul paesaggio toscano, e il testo del catalogo descrive così il lavoro: "pennellate ripetute, dense e talvolta vorticose, l'immagine si avvicina ai confini dell'astrazione e il gesto pittorico assume quasi il carattere di un rito."

Pip: Un rito. Ecco il problema con la critica d'arte: Francesco Bonami, nel suo "Si crede Picasso" recensito questa settimana, direbbe probabilmente che solo lui sa distinguere il rito autentico dal foruncolo.

Mara: Bonami è critico e curatore, direttore della Biennale di Venezia del 2003. Il libro — del 2010, Mondadori — passa in rassegna quarantadue artisti con giudizi spesso fulminanti. Su Picasso: artista al cento per cento. Su Maurizio Cattelan: "artista proprio non era, ma furbo sì."

Moravia, Quarantotti Gambini e la letteratura che viaggia

Pip: C'è un filo che lega questa settimana: il viaggio come lente per guardare qualcosa che a casa non si riesce a vedere. Due scrittori italiani in America, uno israeliano a Tel Aviv, e un concorso che ogni anno torna a premiare chi legge.

Mara: Partiamo dalla recensione di Claudio Cherin su Moravia e Quarantotti Gambini. I reportage americani di Moravia, raccolti in "L'America degli estremi" per Bompiani, coprono trent'anni di viaggi. Il giudizio è impietoso fin dall'inizio: "l'America è un'ingrata terra promessa."

Pip: Ingrata perché cancella le origini di chi arriva. Moravia vede gli emigranti europei spogliarsi della propria cultura senza trovarne un'altra in cambio — restano solo l'economia e il nulla intorno alle città.

Mara: La citazione completa è precisa: "Tre quarti della personalità dell'europeo è composta di elementi culturali, religiosi, politici, sociali, tradizionali, che fuori del paese che li ha prodotti o muoiono o sono di ingombro." Per Moravia la vita americana si è fissata "sul piano più basso, quello economico."

Pip: Quarantotti Gambini guarda la stessa America con occhi completamente diversi — cerca familiarità invece di conferme morali.

Mara: Sì. In "Neve a Manhattan" — nelle Opere scelte Bompiani — lo scrittore istriano annota il cielo di New York, i postini, le donne che spazzano la strada. Cherin scrive che "non si fa sociologo, ma cerca di aprirsi e comprendere la realtà che gli si mostra." Il confronto tra i due è il cuore della recensione.

Pip: E poi c'è "Ospiti" di Ayelet Gundar-Goshen, segnalato da Marco Grando. Un martello che cade, un silenzio che non si può più ritrattare.

Mara: Neri Pozza. Il romanzo parte da un incidente su un balcone di Tel Aviv — un muratore arabo, una madre israeliana, un morto in strada — e costruisce tutto sulle conseguenze di ciò che si fa e di ciò che si decide di non dire. La presentazione dell'editore parla di "una società intossicata dalle proprie irrisolvibili ambiguità."

Pip: E poi c'è il concorso. La quindicesima edizione di Prima i Lettori apre il primo novembre: si vince consigliando libri, non scrivendoli. Nessuna giuria — decide la rete. Premio: cento euro in libri Feltrinelli.

Mara: Quest'anno si aggiunge anche un secondo riconoscimento assegnato dalla direzione del sito al libro giudicato più interessante. Le segnalazioni si inviano a primailettori@gmail.com con titolo, autore, editore e una breve motivazione. La partecipazione è gratuita.

Voci, lettori e incontri in città

Pip: Dall'America di Moravia alle strade di Milano: Equi.Voci Lettori ha un ottobre pieno.

Mara: Tre appuntamenti ravvicinati. Domenica 18 ottobre alla chiesa di San Leone Magno: letture e musica per gli ottocento anni dalla morte di Francesco d'Assisi, con il gruppo MelodiaEnsemble. Il programma annuncia "testi di Equi.Voci Lettori, e musiche del gruppo MelodiaEnsemble."

Pip: Giovedì 22 ottobre in biblioteca Lambrate la scrittrice Annamaria De Palma presenta "Infiniti sguardi", un viaggio letterario tra le montagne. Venerdì 30 ottobre alle Acli, letture e laboratorio di scrittura per bambini dagli otto ai dieci anni.

Mara: Tre format diversi — sacro, letteratura di montagna, scrittura creativa per i più giovani — tutti in meno di due settimane. Una programmazione densa per chi è in zona.


Pip: Paesaggi toscani, America degli anni Trenta, Tel Aviv oggi, e un concorso che torna ogni autunno. Il filo è sempre lo stesso: cosa si vede quando si guarda con attenzione.

Mara: E chi decide cosa vale la pena guardare. La prossima settimana vedremo cosa arriva.