Proseguo nella pubblicazione delle citazioni che Paolo Bonini, libraio in Chiavari, pubblicò per festeggiare uno degli anniversari della sua libreria. Siamo alla lettera M e N


Montagna

E mi misi a pensare più seriamente, con la pesantezza e con l’impaccio con cui si muove il pensiero, quando si è vinto il proprio corpo vincendo la roccia e il ghiaccio. Non parlerò della montagna, ma per mezzo della montagna. Con questa montagna come linguaggio, parlerò di un’altra montagna che è la via che unisce la terra al cielo, e ne parlerò non per rasserenarmi, ma per esortarmi. E tutta la storia – la mia storia fino ad oggi, vestita con parole di montagna – si trovò tracciata davanti a me. Tutta una storia che dovrò avere il tempo di raccontare; e il tempo di finire di vivere.
R. Daumal, Il Monte Analogo, Adelphi

Nostro bisogno di consolazione.

…Non possiedo una filosofia in cui potermi muovere come l’uccello nell’aria e il pesce nell’acqua.
Tutto quello che possiedo è un duello, e questo duello viene combattuto in ogni istante della mia vita fra le false consolazioni, che solo accrescono l’impotenza e rendono più profonda la mia disperazione, e le vere consolazioni, che mi guidano a una temporanea liberazione.
Dovrei forse dire: la vera liberazione, perché a rigore non c’è per me che una sola vera consolazione, e questa mi dice che sono un uomo libero, un individuo inviolabile, una persona sovrana entro i miei limiti…
Questa è la mia unica consolazione.
S. Dagerman, Il nostro bisogno di consolazione, Iperborea