Giampiero ha partecipato al concorso con tre romanzi. Questi:
| Autore | Titolo | Casa editrice |
| M. Leroy | Emma la rossa | Elèuthera |
| P. Cameron | Un giorno questo dolore ti sarà utile | Adelphi |
| K. Smirnoff | Il grido dell’aquila | Marsilio |
Fin qui il romanzo che ha suscitato maggiore interesse è quello biografico che M. Leroy ha dedicato a Emma Goldman (1869-1940) e alla sua “furiosa passione di vivere” dal titolo Emma la rossa.
A questo proposito Giampiero ci scrive: “A parte la storia della sua vita che è meravigliosa volevo segnalare il suo pensiero che è ancora innovativo e rivoluzionario più di 100 anni dopo pur considerando l’evoluzione accelerata e sconvolgente del nostro modo di vita soprattutto dopo la seconda guerra mondiale.”
Dalla presentazione dell’editore:
“Le sole idee non bastano a smuovermi. Devo sentirle in ogni fibra come una fiamma, una febbre divorante, una passione elementare”. Le straordinarie vicende umane e politiche che segnano l’esistenza di Emma Goldman (1869-1940) ci parlano non solo di una militanza rivoluzionaria che ha il mondo come scenario, ma anche della “furiosa passione di vivere” di una donna insofferente verso ogni forma di fedeltà e di sottomissione, che si batte con lucida ostinazione per l’emancipazione della gente da poco. In un’epoca segnata da rivoluzioni tradite (in Russia, in Spagna) e totalitarismi trionfanti, la Goldman ripudia con forza le passioni tristi che snervano l’azione militante per porre il suo progetto rivoluzionario sotto il segno della vita. E in effetti Emma la Rossa non sa che farsene delle utopie astratte e dei grandi orizzonti schematici: il suo pensiero, risolutamente anticapitalista, internazionalista, ateo e femminista, abita il quotidiano e non cessa mai di concretizzarsi in una pratica del qui e ora che pone al centro l’individuo e la sua dimensione etica. Prefazione di Normand Baillargeon.
