Giorgio Secchi mi scrive: “È un gioco, scrivere storie brevi. Un esercizio, come fare ginnastica ogni mattina” Eccone due brevissime.

Conversazione domestica.

Continuava a parlare solo lui.
Io non ho detto nulla.
Sono riuscita soltanto a immaginare qualche puntino sulle i.

La cugina.

Incontro un amico. È di pessimo umore. Gli chiedo il perché.
” Ho appena finito una discussione con mia cugina – mi dice- roba da tagliarsi le vene”.
“Va beh – provo ad argomentare – non vale la pena prendersela così “.
“Come faccio a spiegarti – la sua replica – pensa che è  così stupida questa mia cugina, ma così stupida che se le dai da coltivare delle piante grasse riesce a farle dimagrire”.