Da Marco Grando riceviamo Albrecht Goes, Notte Inquieta Ed. Marcos Y Marcos

Marco ci scrive: “come ti accennavo il racconto lungo o romanzo breve si svolge tutto in poche ore prima dell’esecuzione mediante fucilazione di un soldato tedesco condannato per diserzione in Ucraina. La voce narrante è quella del Maggiore Cappellano al quale viene chiesto di incontrare e preparare il condannato all’esecuzione capitale. Seppur in poche ore, le storie del disertore e del cappellano si intrecciano con l’ultima notte di un ufficiale tedesco destinato al fronte orientale e della sua fidanzata. Come potrai leggere lo stesso Editore ha ringraziato un libraio milanese per avergli fatto scoprire questo piccolo gioiello scritto nel 1950 da un Pastore Evangelico.”


“Questa è la dolcezza dell’amore: le ore diventano anni. E questa è la saggezza dell’amore: l’attimo si fa lungo come un anno. Hanno una notte sola, quei due. Ma vuol dire: sempre.”

 

 

Dalla presentazione dell’editore:

Mentre fuori impazza la guerra assassina, qui si scambiano parole chiare: qui c’è calore, dignità, vita, pane e amore nella notte più nera.

È una sera di ottobre del 1942.
La locanda di Proskurov è gremita di militari in trasferta. Il pastore venuto ad assistere un condannato a morte deve dividere la stanza con un capitano in partenza per il fronte di Stalingrado. È la guerra, la guerra di Hitler. La notte è nera e tempestosa, la follia nazista e la morte ammorbano l’aria, eppure in quella stanza trionfa la vita. La bella Melanie sale le scale di nascosto e viene ad abbracciare per l’ultima volta il suo capitano. In tre dividono pane e miele, un sorso di caffè vero.
Poi, mentre gli amanti si appartano in un angolo, il pastore si immerge nella storia dell’uomo che verrà fucilato per diserzione: negli atti del processo trova la strada per giungere al suo cuore. E in carcere, più tardi, pastore e condannato si dicono addio come fratelli.
All’alba il plotone d’esecuzione si metterà in marcia, l’aereo del capitano decollerà per Stalingrado.
Ma in quella notte inquieta sguardi, abbracci, voci e parole uniscono per sempre, e rendono giustizia assoluta.