Da Martina Dei Cas riceviamo A. Perez Reverte, La regina del sud, Feltrinelli (in realtà Martina ce lo segnala in lingua originale)

Martina ci scrive: Caro Sandro, ti mando per il contest “Prima i lettori” un paragrafo tratto da “La Reina del Sur” di Arturo Pérez Reverte. Si tratta del primo romanzo d’inchiesta su come l’entrata delle donne nei cartelli abbia cambiato il narcotraffico in America Latina e in Europa.

Le righe che ti segnalo sono queste:
“Teresa comprobò que lo que no era mas que un objeto inerte de tinta y papel, cobraba vida cuando alguien pasaba sus paginas y recorria sus lineas, proyectando allì su existencia, sus aficiones, sus gustos, sus virtudes o sus vicios. Y ahora tenia la certeza de algo vislumbrado al principio, cuando comentaba con Pati O’Farrell las andanzas del infortunado y luego afortunado Edmundo Dantes: que no hay dos libros iguales porque nunca hubo dos lectores iguales. Y que cada libro leido es, como cada ser humano, un libro singular, una historia unica y un mundo aparte.”
OVVERO:
“Teresa si rese conto che quello che non era altro che un oggetto inerte di carta e inchiostro, si riempiva di vita quando qualcuno sfogliava le sue pagine e scorreva le sue righe, proiettando lì la sua esistenza, i suoi drammi, i suoi piaceri, le sue virtù e i suoi vizi. E adesso era certa di quello che aveva intravisto all’inizio, quando commentava con Pati O’Farrell le sorti dello sfortunato, poi fortunato, Edmond Dantes: e cioè che non ci sono due libri uguali perchè non ci sono mai stati due lettori uguali. Perchè ogni libro è, come ogni essere umano, irripetibile, una storia unica e un mondo a sè. “
Grazie e un caro saluto a tutti voi, Martina
Dalla presentazione dell’editore:
Teresa Mendoza ha vent’anni quando squilla il telefono nella sua casa di Sinaloa: il suo uomo, un narcotrafficante, è stato ammazzato e i sicari cercano anche lei. La sua sola speranza è fuggire lontano e nascondersi. Dodici anni dopo un giornalista indaga sulla donna le cui gesta riempiono le pagine della cronaca nera e giudiziaria della Spagna. Come è riuscita a farsi strada nel mondo del narcotraffico, guadagnandosi il soprannome di Regina del Sud? L’indagine rivela una storia miserabile e allo stesso tempo straordinaria, fatta di sconfitte e rinascite e di continue sfide a un mondo ostile, dominato dagli uomini.
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