Da Gabriella Ventura riceviamo C. Pineiro, Piccoli colpi di fortuna, Feltrinelli.

“..Nello sforzo di dimenticare ciò che mi provocava dolore, ho scordato innumerevoli particolari inutili quanto inoffensivi, nomi di strade, negozi, relazioni, parentele. A ogni modo non è stato efficace, perché il dolore, per quanto spogliato di altri ricordi, è sempre lì, e questo lo rende più brutale, come se occupasse un palcoscenico vuoto dove tutti i riflettori sono puntati su di lui. …”

 

Gabriella ci dice: il libro della Pineiro ha molto a che fare con i dolori della vita, ma con un lieto fine.

Dalla presentazione dell’editore:

Dopo vent’anni, una donna torna da dove era scappata in seguito a una terribile disgrazia. Ma quella che torna è una donna diversa. La sua figura, gli occhi, persino la voce sono diversi. Neanche il suo nome è più lo stesso. La riconoscerà chi la amava all’epoca? Lui la riconoscerà? Mary Lohan, Marilé Lauría o María Elena Pujol – quella che è, quella che era, quella che è stata a volte – torna nei sobborghi di Buenos Aires dove vent’anni prima aveva una famiglia, fino a quando non decise di scappare. Ancora non capisce perché ha accettato di tornare a quel passato che si era riproposta di lasciarsi per sempre alle spalle. Però, mentre lo capisce, fra incontri attesi e rivelazioni inaspettate, comprenderà anche che a volte la vita non è né destino né casualità e che forse il suo ritorno non è altro che un piccolo colpo di fortuna.

 

 

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