Da Fernanda Sacchieri riceviamo  “Gentile sig. Frera, Le invio, in allegato, sperando di farle cosa gradita, una mia segnalazione di uno dei romanzi di Gianrico Carofiglio, Cordiali saluti e buon primo maggio.”

“Pagg. 146 – 147

Studiavo poco, ma questa non era una novità. Sin da piccolo non ero mai stato capace di concentrarmi su un compito che non mi piacesse. Anni fa lessi su un giornale che il numero dei bambini e dei ragazzi affetti dal disturbo da deficit di attenzione è in aumento. La cosa mi incuriosì e diedi un’occhiata ai sintomi. Più o meno erano questi: difficoltà a prestare attenzione ai particolari: difficoltà a mantenere l’attenzione sugli obiettivi da raggiungere; difficoltà a seguire le istruzioni; difficoltà a organizzarsi nelle attività; resistenza a impegnarsi in compiti che richiedono uno sforzo mentale protratto; facilità a farsi distrarre da stimoli esterni; sbadataggine.

Io ce li avevo tutti, dal primo all’ultimo. Se fossi un bambino oggi, mi prenderebbero come caso di scuola per studiare il disturbo da deficit di attenzione. Ovviamente c’erano attività che invece mi assorbivano in modo totale, tagliando fuori il resto del mondo. La lettura, la chitarra e soprattutto la scrittura.”

 

Dalla presentazione dell’editore:

Mentre sorseggia il cappuccino come ogni mattina, seduto in un bar nel centro di Firenze, Enrico Vallesi legge una notizia sul giornale: in un conflitto a fuoco con i carabinieri, è rimasto ucciso un rapinatore, da poco uscito di galera. Il nome della vittima riporta Enrico alla fine degli anni Settanta, al primo giorno di liceo, quando in una classe di quindicenni aveva fatto la sua comparsa Salvatore. più volte bocciato, turbolento, il compagno che gli aveva insegnato come difendersi dalla violenza della strada e superare a testa alta quel territorio straniero che è l’adolescenza. Ai ricordi di Enrico si alterna il racconto del suo ritorno nella città dalla quale era partito, quando non aveva ancora conosciuto gioie e delusioni del matrimonio e del suo mestiere di scrittore. Un ritorno a casa in cerca di risposte ai propri tormenti, per scoprire quello che tanti anni prima si era lasciato alle spalle, ma anche per capire cosa è diventata nel frattempo la sua vita.

 

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