Da Remo Cittone riceviamo A. Gunder-Gosken, Una notte soltanto, Markovitch, La Giuntina.

…Con tutta evidenza, Zeev Feinberg non era nato per trafugare armi, con quei baffi gloriosi che lo annunciavano come una fila di neri punti esclamativi. Bisognava essere ciechi e stupidi per non notarli. Gli occupanti britannici erano stupidi, ma sarebbe stato troppo ottimistico supporre che fossero anche ciechi. ….”

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Dalla presentazione dell’editore:

Un romanzo sorprendente e profondo che mescola vicende intime ed eventi storici, capace di raccontare con sensualità e umorismo l’infinito desiderio d’amore che accompagna le vite di tutti noi; un desiderio di cui il destino spesso sembra farsi beffe, imbrogliando gli eventi, suscitando passioni non corrisposte, tramutando la felicità in disincanto. Lo scoprirà Yaakov Markovitch, dal volto troppo anonimo per suscitare emozioni, per il quale il matrimonio fittizio con l’incantevole Bella, celebrato solo per procurarle un permesso d’ingresso in Terra d’Israele, sarà l’inizio di un’ossessione amorosa coltivata caparbiamente per tutta la vita. Lo sperimenterà Zeev Feinberg, seduttore impenitente, ma legato da sentimenti fortissimi a Sonia, la sua donna tenace dalla pelle che profuma d’arancia, quando scoprirà il segreto che farà afflosciare anche i suoi celebri, rigogliosi baffi.

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