Da Paolo Pomodoro riceviamo G. Celati, Costumi degli italiani, Il Sole 24 Ore.

“…Adesso con la penna che scivola sul foglio spuntano tanti fatti che vengono su da una palude di cose dimenticate, portando a galla posti e persone che devono esserci stati da qualche parte sotto il cielo….”

celati

Dalla presentazione dell’editore:

Costumi degli italiani. Una serie di racconti legati uno all’altro come nei telefilm a puntate, con personaggi e vicende che si intrecciano, in un arco di tempo che attraversa all’incirca gli anni del boom economico, quando tutti credevano di poter diventare ricchi e andare in paradiso sonza pagar pedaggio. Nel loro sviluppo a molte trame, questi racconti toccano gli aspetti più consueti dei costumi italiani: le vacanze marine, il calcio, le automobili, il fascismo, la famiglia piccolo-borghese, il sesso, la liceale che vuole che tutti siano innamorati di lei, la scuola per rampolli di buona famiglia, l’industriale Minosse detto «il Capitalista Eterno»; le raccomandazioni con cui le autorità chiesastiche si creano una clientela, le speculazioni edilizie, il riformista sostenuto dai preti contro i comunisti, la giovane Cornelia che scrive articoli di viaggi intorno al mondo senza essersi mai mossa dalla sua stanza, e il capo comunista Cianciughi, detto anche «Rapina». (Jean Talon)

Sommario: Vite di pascolanti; Un eroe moderno; Il bancario incanalato; Sogno della classe scolastica.

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