Annamaria Migliore ha partecipato alla 14esima edizione del concorso con Victoria Mas, Il ballo delle pazze, Edizioni e/o

Il ballo della pazze è il primo e pluripremiato romanzi di Victoria Mas, giovane scrittrice francese.

Siamo a Parigi nel 1885.

L’ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile.

Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate “isteriche” e curate con l’ipnosi dall’illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l’esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi.

Alla Salpêtrière si entra e non si esce.

In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene.

Alla Salpêtrière si incontrano:
* Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita;
* Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista;
*Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza su tutto.
* E poi c’è Thérèse, la decana delle internate, molto più saggia che pazza, una specie di madre per le più giovani.

Benché molto diverse, tutte hanno chiara una cosa: la loro sorte è stata decisa dagli uomini, dallo strapotere che gli uomini hanno sulle donne. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il “ballo delle pazze”, ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la crème di Parigi. In quell’occasione, mascherarsi farà cadere le maschere…