Da Simone Vaccarino riceviamo l’opera prima (in parte autobiografica) di Moehringer, da cui è stato tratto anche un film diretto da G. Clooney.
A questo proposito Simone ci scrive: “Un libro appassionante con la storia di un ragazzino che cresce senza figura paterna, di cui sente forte mancanza, vivendo in una grossa e scalcinata casa con nonni, zii e cugini. Tale carenza viene (un po’ paradossalmente) colmata dal Tender Bar dove lavora suo zio, all’interno del quale vige una fortissima solidarietà e senso di amicizia. Il bar e una madre molto determinata aiuteranno a crescere il protagonista con mille difficoltà e insuccessi, senza farlo mai arrendere alle sconfitte sentimentali e professionali subite. La scrittura e’ sempre molto divertente, avvincente e ironica. Riesce a toccare la nostra sensibilità perché vengono descritte molte situazioni avvenute a molti di noi. Avevo apprezzato Moehringer già nella lettura di OPEN con la incredibile storia del tennista Agassi (altro libro che consiglio), ma in questo libro sicuramente piu’ personale, emergono qualità a mio avviso superiori.“




Dalla presentazione dell’editore:
J.R. cresce catturato da una voce. La voce di suo padre, un discjockey di New York che ha preso il volo prima che lui pronunciasse la sua prima parola. Con l’orecchio schiacciato contro la radio, vorrebbe spremere da quel timbro caldo i segreti dell’identità e dell’universo maschili. Sua madre è il suo mondo, è la sua roccia, ma lui cerca anche qualcosa di più, qualcosa che riesce ad avvertire solo in quella voce. A otto anni, quando anche la voce alla radio scompare, J.R. scappa disperato fino al bar all’angolo, e lì scopre un nuovo mondo, e un coro turbolento di nuove voci. Quelli che si rifugiano al «Dickens» per raccontare le proprie storie o scordare i propri guai sono poliziotti e poeti, allibratori e soldati, star del cinema e pugili suonati. E poiché si diventa grandi per imitazione, a ciascuno di questi uomini J.R. ruberà qualcosa, diventando un piccolo «ladro di identità». Appassionato e malinconicamente divertente, il racconto della lotta di un ragazzo per diventare uomo, di un turbolento amore tra una madre e il suo unico figlio, ma anche un ritratto di come gli uomini rimangano, nel fondo del loro cuore, dei ragazzi perduti.
