Abbiamo chiesto ad alcuni amici quali libri consigliassero. Luisa Adani ha risposto segnalando questo romanzo della scrittrice coreana Han Kang.
La Vegetariana della Kang era già entrata nella classifica dei dieci libri più venduti presso la libreria del Tempo Ritrovato di Milano sia in novembre 2023 che in febbraio 2024. Inoltre un altro suo romanzo, Atti umani, era stato segnalato nel marzo scorso da Silvestra Sbarbaro. Una autrice, quindi, da tenere sott’occhio.
A questo proposito Luisa ci scrive: “Propongo due autrici che secondo me hanno delle analogie essendo entrambe tese nella sottolineatura emotiva e simbolica del corpo, espressione non solo di sè ma anche della società e delle culture. Chissà se qualcuno di voi è d’accordo? Si tratta di Han Kang, interessante autrice coreana, con il suo La vegetariana (libro duro, interessante e spiazzante che, mi pare, riecheggi la cultura e il contesto sociale dell’autrice) e Rebecca Horn, affascinante artista tedesca femminista spesso concentrata sul corpo e sulla sua deformazione ed estensione (mancata ad agosto). Per quanto riguarda La Vegetariana, libro, che consiglio vivamente, Daria Deflorian lo porta in scena dal 27 al 29 novembre alla Triennale di Milano.“

Dalla presentazione dell’editore:
«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. È il primo stadio di un distacco in tre atti, un percorso di trascendenza distruttiva che infetta anche coloro che sono vicini alla protagonista, e dalle convenzioni si allarga al desiderio, per abbracciare infine l’ideale di un’estatica dissoluzione nell’indifferenza vegetale. La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell’ordinario quando si inceppa il principio di realtà – proprio come avviene nei sogni più pericolosi.

Da Luisa Adani riceviamo anche: “se La vegetariana (libro e magari anche teatro, ora a Milano in Triennale) vi ha commosso, non perdete questo commento https://antinomie.it/index.php/2024/11/26/il-corpo-umano-e-una-cosa-triste-la-vegetariana-sulla-scena/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR0tIWnJzMfl2r7urpJw5UMBH4Xj878JG91-DNYQZ6M7AzeifRFikPAva_E_aem_Rh0ESaYdRWUBoX4BxwjBcQ“
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