Ramsis Bentivoglio, scrittore e blogger, ha raccolto queste fotografie di gatti dalla rete. Godiamocela.
Ricordiamo che i gatti hanno una storia affascinante e antica, intrecciata profondamente con la storia umana. Fin dai tempi più remoti, questi felini sono stati ammirati, venerati e, a volte, temuti. La loro presenza nei miti, nelle leggende e nella vita quotidiana delle antiche civiltà dimostra il ruolo significativo che hanno svolto nella società umana. Nessuna discussione sui gatti nell’antichità sarebbe completa senza menzionare l’antico Egitto. Gli Egiziani sono noti per aver venerato i gatti, che consideravano sacri. Bastet, la dea della casa, della fertilità e del parto, era spesso raffigurata con la testa di un gatto o come un felino intero. I gatti erano associati alla protezione e alla benevolenza. Gli Egiziani tenevano i gatti come animali domestici e li trattavano con grande rispetto. Era comune trovare statue e amuleti raffiguranti gatti, e la loro uccisione era punita con la morte. Alla morte di un gatto, i membri della famiglia spesso si rasavano le sopracciglia in segno di lutto. In Grecia e a Roma, i gatti non raggiunsero mai lo stesso livello di venerazione come in Egitto, ma erano comunque apprezzati per le loro abilità di cacciatori. I Romani, in particolare, ammiravano i gatti per la loro indipendenza e astuzia. Il poeta greco Erodoto menziona l’importanza dei gatti in Egitto nei suoi scritti, diffondendo la conoscenza della loro sacralità oltre i confini egiziani. In Asia, i gatti hanno avuto un diverso tipo di impatto culturale. In Cina e Giappone, erano considerati simboli di buona fortuna e prosperità. Il famoso maneki-neko, la statuetta del gatto con la zampa alzata, è un portafortuna giapponese che si crede porti fortuna e prosperità ai suoi proprietari. I gatti sono stati anche raffigurati in molte opere d’arte, spesso come simboli di tranquillità e serenità.
Nella galleria delle immagini raccolte da Ramsis i gatti sono protagonisti di statue e arredi urban i. Divertente e interessante. Eccola.











