Per la sezione Libri da non leggere, da Ramsis Bentivoglio riceviamo F. Pace, Controvento, Einaudi

Perché questo libro non va letto? Ramsis ci dice: “Questo libro di Federico Pace, che tanto mi aveva attirato dal titolo, l’ho trovato noioso, pedante e ripetitivo. Speravo in una dissertazione più oggettiva e distaccata della questione Viaggi, con la v maiuscola, ma si è rivelato una rivisitazione delle proprie esperienze sulle spalle dei giganti, ossia di altri che hanno saputo davvero scrivere di viaggi, dentro se stessi e nel mondo. Non sono riuscito a finirlo.”

Dalla presentazione dell’editore:

Dai colori dell’India ai segreti del Monte Athos. Dalla sterminata cordigliera dell’America Latina agli ipnotici silenzi della Siberia. Dalle dolci sinuosità della Moldava fino al Pacifico e oltre. Dalle antiche vie che costeggiano il mare alle strade che uniscono le grandi città. Il viaggio in auto di Oscar Niemeyer lungo oltre mille e duecento chilometri da Rio de Janeiro fino a Brasilia per dare vita a una città mai esistita prima. Il cammino a piedi di Vincent Van Gogh tra il Belgio e la Francia nell’inverno in cui finí per capire cosa gli serviva davvero per diventare pittore. La soglia inattesa con cui è costretta a misurarsi Frida Kahlo. La fuga di Joni Mitchell dalle battaglie meschine della fine di un amore. La corsa insonne di Keith Jarrett verso Colonia. Controvento racconta le storie di chi, attraversando un ponte, mettendosi su una strada, salendo su un autobus o un treno, ha trovato in un giorno, in un istante, il modo di cambiare e trasformarsi. I viaggi hanno segnato la vita di molti e di molti altri la segneranno nel tempo che verrà: perché l’altro e l’altrove hanno sempre in serbo qualcosa che non abbiamo ancora conosciuto, che lenirà il nostro dolore e ci schiuderà il passaggio verso la strada poco battuta.