Da Claudia Graziani, scrittrice e autrice, tra gli altri, anche del romanzo Ruga dopo ruga (vedi oltre) riceviamo C. Sobrero, Il canto della balena, TEA

“Era il 17 febbraio 1892. Annunciato dai tuoni della notte e dai bagliori rossi dei suoi passi, elegante nell’abito nero della notte, discreto ed educato, quasi in punta di piedi, il Futuro arrivò inaspettato e improvviso, silenzioso e con classe. E fu forse per questo che nessuno, da principio, lo riconobbe.”

Come si diceva Claudia Graziani è anche scrittrice oltre che lettrice e coglie l’occasione di segnalare anche un proprio romanzo, Ruga dopo Ruga, pubblicato nel 2020 dalla casa editrice Porto Seguro.

“Era già arrivata a metà della piramide, Gualkjor, non ci aveva messo molto. Aveva ragione lo sciamano: era pronta. Ma in fondo si vedeva: Gualkjor aveva uno sguardo profondo,diverso da quello delle altre ragazze. Sarebbe potuta risultare irritante per quanto era silenziosa e ritrosa, ma invece affascinava, perché erano i suoi occhi, il suo viso i movimenti morbidi del suo corpo a parlare per lei. Infatti Gualkjor parlava pochissimo, non ne aveva bisogno. E ora il suo corpo si muoveva benissimo per adattarsi alla piramide.”

Dalla presentazione dell’editore de Il canto della balena:

Un piccolo villaggio sprofondato nell’atmosfera rarefatta del Sudamerica di fine Ottocento. Una famiglia unita, dove ognuno ha i propri compiti e un ruolo preciso. E un evento inaspettato, che aprirà finalmente la strada a un Futuro di cambiamenti. Attorno alla misteriosa comparsa della Balena, una minuscola isola, uno scoglio di tutti e di nessuno, si intrecciano i destini di León, Anita, i loro figli e un’intera società che conduce una vita monotona, china sui campi, vittima delle angherie dei proprietari terrieri e del governo. L’isola diventa il loro simbolo di libertà, e si trasforma, grazie alla fantasia e all’iniziativa della piccola Himelda, in una miracolosa ancora di salvezza. La variopinta galleria di personaggi che popola Il canto della Balena si fonderà con questo luogo magico: uno specchio magico nel quale ognuno può riscoprire la propria natura più nascosta.
Corrado Sobrero intreccia le fila di una storia che ha il sapore di un romanzo e le sfumature di una ballata popolare, e riesce da subito a trasportare il lettore in un mondo fantastico e allo stesso tempo estremamente concreto, dove il sogno lontano di un riscatto sociale sembra quasi poter diventare realtà.

Dalla presentazione dell’editore di Ruga dopo Ruga:

Ktabejn è un’isola polinesiana abitata da un popolo di lontana discendenza Maori, che ha sviluppato una civiltà pacifista, fondata su una religione sciamanica. I suoi abitanti portano un nome il cui significato fa da totem per la direzione della loro vita e comunicano più con il corpo che con le parole. Ranjji però si sente diversa dalla sua gente, come se osservasse lo svolgersi della loro vita in disparte. Il ritorno dei colonizzatori inglesi le darà un fondamentale impulso a ricordare un trauma del suo passato, dal quale ha avuto origine il Dolore che spesso le attanaglia le viscere. Attraversando questo Dolore la ragazza compirà il percorso al quale è destinata, per cercare di liberare il suo spirito, proprio come le tartarughe che emergono dalla sabbia