Da Mariarosaria Guido riceviamo C. Frecentese, Il tuo nome sussurrato ai miei sensi, Bookabook

“<<Lilina, perché mi eviti? Lo sento quando mi guardi che provi qualcosa per me. Lo vedo nei tuoi gesti, nei tuoi modi di fare. Non lo noti dai miei sguardi ciò che io provo per te?>>, mi disse con un tono nervoso e triste a tempo stesso << sono innamorato di te, non posso smettere di pensarti… Ogni sera prima di andare a letto guardo le stelle e penso al tuo sorriso, ogni giorno al mio risveglio immagino come saranno le tue giornate, nelle quali vorrei essere presente anche io, Perché non ti lasci andare? Perché non ti lasci amare?>> continuò, provando ad abbracciarmi.”

Dalla presentazione dell’editore:

Una telefonata. E da lì la fine. La fine della serenità per Caterina, una giovane donna di ventun anni, costretta ad affrontare una corsa contro il tempo per raggiungere una persona a lei tanto cara. E poi il fallimento e il dolore per non essere arrivata in tempo, per non avercela fatta. Ciò le causerà un rimorso costante e una nostalgia infinita.
La stessa che prova Lilina quando comprende che sta per morire. Ed è così che, su quella vecchia poltrona, comincia a pensare a tutta la sua vita: alle sofferenze, all’amore perduto e ritrovato, alle gioie per i suoi figli e ai fallimenti interiori.
Le due donne hanno molto in comune. Più di quanto tanti anni di differenza possano far credere.
Il tuo nome sussurrato ai miei sensi è tratto da una storia vera, è una storia che le due protagoniste hanno vissuto sulla propria pelle e che, in qualche modo, le ha cambiate.