Da Marco Grando riceviamo U. Johnson, La maturità del 1953, Keller ed..

“All’ingresso della vettura ristorante del D-16 c’era di continuo gente in attesa, ma il cameriere lasciò che Ingrid e Klaus restassero seduti per quasi tre ore a bere una mezza bottiglia di rosso di Sopron. ….”

 

Dalla presentazione dell’editore:

Siamo nel 1953 e in una cittadina della Germania dell’Est si avvicina l’esame di maturità per undici ragazzi del Liceo Gustav Adolf. Tra le difficoltà scolastiche, quelle legate all’ingresso nell’età adulta e i primi amori si fa strada una questione più grande: la libertà.
La libertà di leggere i libri proibiti, di portare pantaloni che vengono dall’Ovest e anche di poter aderire o meno a un’associazione religiosa.
In questo microcosmo scolastico, tra la noia della routine quotidiana e la gioia delle escursioni in barca a vela, si denunciano già i limiti di un progetto socialista che risulta forzato, e la pesantezza delle conseguenze subite da chi, con disarmante semplicità, prova a essere fedele a se stesso e ai propri ideali.
Con questo suo primo romanzo Uwe Johnson ci regala una preziosa testimonianza della DDR otto anni prima della costruzione del Muro, ma ci pone anche di fronte a temi importanti come il rapporto tra educazione, libertà, religione, tra società e vita privata. Un messaggio di grandissima attualità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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