Da Lorenza Rappoldi, grande amica di Prima i Lettori, riceviamo B. Pym, Un sacco di benedizioni, La Tartaruga edizioni.

“Ma cosa ha detto?”
“Ecco, che la mia tonaca sarà anche di tessuto pregiato, ma che guardassi quel che aveva lui nella tasca della sua – proprio come un bambino. È stato allora che ha tirato fuori di tasca l’uovo, l’ha lanciato per aria, ripreso, e rimesso via.”
“Che cosa inaudita!” esclamai, voltando la testa dall’altra parte e armeggiando nella borsa per trovare il fazzoletto, poiché di nuovo ero sopraffatta da un inopportuno desiderio di ridere.
(pag 184)

 

Dalla presentazione dell’editore:

Wilmet, una donna graziosa, non più giovanissima, felicemente sposata e un po’ annoiata della sua monotona felicità, incontra alla funzione domenicale della vicina parrocchia, Piers Longridge, fratello di una sua vecchia amica, scapolo e intrigante. Piers non si è sposato “perché le donne al giorno d’oggi hanno troppe pretese…”, dice occhieggiando Wilmet con aria provocante. Molte cose poi succederanno, nessuna troppo tragica o decisiva, come spesso accade nella vita di tutti i giorni, ma sempre curiose e sorprendenti.

 

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