Da Fernanda Sacchieri, grande amica di Prima i Lettori, riceviamo Christa Wolf, CASSANDRA, Traduzione dal tedesco e postfazione di Anita Raja – Edizioni e/o – Finito di stampare il 4 aprile 1994.

 

Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memoria la traversata dell’Egeo in tempesta, l’arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con li padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminile sulle rive del fiume Scamandro, l’amore con Enea.

 

Pag. 7

“…Finora tutto ciò che mi è accaduto ha trovato la sua corrispondenza dentro di me. Questo è il segreto che mi attanaglia e mi sorregge, e non sono mai riuscita a parlarne con nessuno. Solo qui sul limite estremo della vita, posso nominarlo: poiché c’è qualcosa di  ognuno dentro di me, non sono mai stata completamente di nessuno, e sono arrivata a comprendere persino l’odio che provavano per me. “

 

Dalla presentazione dell’editore:

Cassandra, la figlia veggente di Ecuba e Priamo, attende la morte per mano dei Greci vincitori alle soglie della fortezza di Micene. Davanti ai suoi occhi scorrono intrecciate la sua storia e quella della città di Troia. L’amore per Enea e la rottura con la famiglia che, accecata dall’andamento della guerra, non riesce a vedere con gli occhi di Cassandra. La vita nelle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro e la distruzione e la rovina della sua città. Un romanzo che dà una visione diversa da quella omerica classica recuperando lo sguardo e la voce della sacerdotessa troiana per darci il resoconto della liberazione femminile e del bisogno di pace.

 

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