Da Fernanda Sacchieri riceviamo:

RICHARD BACH
Il gabbiano Jonathan Livingston
Fotografie di Russell Munson
Traduzione di Pier Francesco Paolini

BUR Biblioteca Universale Rizzoli – 1988
Quarta di copertina

Jonathan Livingston è un gabbiano che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare non è che un semplice e goffo mezzo per procurarsi il cibo e impara a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza, fonte di perfezione e di gioia. Diventa così un simbolo, la guida ideale di chi ha la forza di ubbidire alla propria legge interiore quando sa di essere nel giusto, nonostante i pregiudizi degli altri; di chi prova un piacere particolare nel far bene le cose a cui si dedica: una specie di “guru” istintivo e alla mano ma non per questo meno efficace nel suo insegnamento. E con Jonathan il lettore, affascinato dall’insolito clima della narrazione, viene trascinato in una entusiasmante avventura di volo, di aria pura, di libertà.

Pagg.71 e 72
Man mano che i giorni passavano, sempre più di frequente capitava a Jonathan di ripensare alla Terra donde era venuto. Se laggiù lui avesse conosciuto solo una decima, anche, solo una centesima parte, delle cose che adesso sapeva, quanto più senso avrebbe avuto allora, la vita! Chissà, si domandava, riposando sul lido, chissà se laggiù adesso ci sarà qualche gabbiano che lotta e s’arrovella per superare i propri limiti, per scoprire come il volo non sia solo qualcosa che serve a procurarsi un tozzo di pan secco, sulla scia d’una barchetta. Chissà se qualcun altro sarà stato esiliato come me per aver proclamato le sue idee al cospetto dello Stormo.
E più Jonathan ripassava le lezioni di bontà, più meditava sulla natura dell’amore, più cresceva, in lui, la nostalgia della Terra. Poiché, nonostante la vita solitaria che gli era toccato condurre, il gabbiano Jonathan era nato per fare l’insegnante. E, per lui, in pratica l’amore voleva dire rendere partecipe della verità da lui appresa, conquistata, qualche altro gabbiano che a quella stessa verità anelasse.

Fernandasacchieri

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