Da Fernanda Sacchieri riceviamo:

Gentile Sandro Frera, ti inoltro un altro testo. Cari Saluti.
Susanna Tamaro – VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE
Baldini&Castoldi Editori – 1994
La comprensione esige il silenzio. Da giovane non lo sapevo, lo so adesso che mi aggiro per la casa muta e solitaria come un pesce nella sua boccia di cristallo. E’ un po’ come pulire un pavimento sporco con una scopa o con uno straccio bagnato; se usi la scopa gran parte della polvere si solleva in aria e ricade sugli oggetti accanto; se invece usi lo straccio inumidito il pavimento resta splendente e liscio. Il silenzio é come lo straccio inumidito, allontana per sempre l’opacità della polvere. La mente é prigioniera delle parole, se un ritmo le appartiene é quello disordinato dei pensieri; il cuore invece respira, tra tutti gli organi é l’unico a pulsare, ed é questa pulsazione che gli consente di entrare in sintonia con pulsazioni più grandi. Qualche volta mi capita, più per distrazione che per altro, di lasciare la televisione accesa per l’intero pomeriggio; anche se non la guardo il suo rumore mi insegue per le stanze e la sera, quando vado a letto sono molto più nervosa del solito, stento ad addormentarmi. Il rumore continuo, il fracasso sono una specie di droga, quando ci si é abituati non se ne può fare a meno.

 

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