Da Francesco Frisoni riceviamo: “Buongiorno, non si tratta certo di un libro nuovo, ma di tutti quelli che ho letto finora è “Il Libro”, quello che ha lasciato un’impronta indelebile, quello che porterei con me su un’isola deserta in uno scatolone con i 10 oggetti indispensabili. Il libro è OCEANO MARE di Alessandro Baricco, edito da Rizzoli nel 1993. Tra i tanti brani significativi ne ho scelto uno particolarmente drammatico che mi ha fatto molto riflettere sul significato delle nostre scelte nella vita. A chi non l’avesse mai letto suggerisco caldamente di acquistarlo e leggerlo integralmente ma lentamente, assaporando ogni pagina (che poi, purtroppo, non sono moltissime). Buona lettura a tutti! ”

oceano mare

 

Baricco, Oceano Mare: Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così… Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. É lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare. Baricco Oceano Mare  

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