Da Romano Antonaci riceviamo il romanzo di Goliarda Sapienza L’arte della Gioia.

Il romanzo era già stato segnalato da Gabriella Ventura nel 2013 che in quell’occasione ne aveva scritto un poco. Fin qui i commenti sono stati: bellissimo, merita, splendido!, tornato in auge di recente grazie anche alla serie Sky con la bravissima Tecla Insolia, da rileggere, scrittura “colta “ogni parola al posto giusto, lo raccomando.

(Ogni tanto qualcuno mi chiede se sia possibile segnalare un romanzo o un libro già segnalato da altri in precedenza. La risposta è sì. Il fatto che più di un lettore o lettrice a distanza di tempo segnali lo stesso romanzo mi pare una indubbia prova della validità e bellezza del testo proposto)

Dalla presentazione dell’editore:

“L’arte della gioia” è un libro postumo: giaceva da vent’anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall’inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. “L’arte della gioia” è l’opera scandalo di una scrittrice. È un’autobiografia immaginaria. È un romanzo d’avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.