Ecco alcune notazioni del viaggio.
Partenza il 10 luglio alle 17 da Genova per Barcellona con traghetto GNV (4 ore abbondanti di ritardo, tutte recuperate durante la traversata di notte). Rientro il 20 luglio con partenza alle 9.30 ed arrivo a Genova alle 7.30 del 21 luglio.
Andata mare come una tavola. Ritorno leggermente peggio.
Come ho già scritto, andata verso Biarritz e Bilbao salendo su poderosi passi pirenaici.
Al ritorno immense pianure di grano e girasoli con passi anche alti (1.700), ma che si fingono colline tanto le loro salite sono morbide.
I francesi sono automobilisti ligi alle regole. Tutti rispettano i limiti e se c’è scritto che non puoi sorpassare non sorpassi, neanche se la malcapitata moto (la mia) quasi finisce nel fosso per lasciarti strada.
In Spagna ancora più caotico che in Italia e il rispetto dei limiti è discutibile. Caotico non solo per l’andazzo automobilistico, ma anche nella cartellonistica: divieto di superare, che so, i 90 all’ora? Poco dopo appare un cartello blu che ti consiglia gli 80 o i 70: prescrizione? Consiglio? Boh?
Inoltre in Francia i limiti sono ben comprensibili e ripetuti con costanza: 90 km fuori dai centri urbani, 50 km dentro la periferia dei centri urbani, 30 km dentro il centro urbano.
In Spagna no: i 90 km si alternano ai 70 km, ai 60 km e ai 50 km senza che sia possibile afferrarne il senso.
In ogni caso, bellissimi panorami ovunque, acqua sui Pirenei e caldo torrido nell’altopiano spagnolo.
Ecco qualche foto.

















