Dover stare a letto costringe a bazzicare gli streaming. Ieri sera mi sono lasciato attrarre, falena dalla luce, da Holland, film americano di quest’anno.

Interprete principe la fu stupenda Nicole Kidmann (oggi ridotta dalla chirurgia al ricordo di sè), moglie un pò disturbata e annoiata (non si sa quale delle due prevalga) e madre di un tredicenne.

Il marito è uno stimato oculista della ridente cittadina in cui abitano, Holland, appunto, situata ad una cinquantina di chilometri dal lago Michigan.

Lei, insegnante, per noia flirta con il nuovo collega di origine messicane. Poi, a causa di una multa stradale trovata nelle braghe del marito, inizia a pensare che lui la tradisca. È una multa di un posto in cui lui, il marito, non le risulta sia mai stato.

In un crescendo di imbeccilità la Kidman convince il collega ad aiutarla nel cercare le prove dell’infedeltà, anche perchè nel frattempo i due finiscono a letto e lui, il collega, dice di non poter continuare ad avere una relazione con una donna sposata.  America per benista.

Insomma indaga,  indaga vive fuori ciò che era impossibile aspettarsi,  in un crescendo che trasforma il film da una commediola con qualche suspense in un guazzabuglio che vorrebbe essere pulp, ma a cui mancando ogni ironia,  rimane solo l’horror.

In.mano a Tarantino o comunque ad uno sceneggiatore di vaglia questa idea del mostro in casa poteva sortire dialoghi di comicità surreale di altissimo livello. Qui si rimane tra il banale e lo scioccante, scioccante anche perché in nessun momento del film a nessuno viene in mente di parlare l’un l’altro se non al mostro stesso che rivendica la propria impossibile normalità.

Holland, ripresa più volte e in svariate feste e commemorazioni locali, è un altro esempio,  se mai ce ne fosse bisogno,  del perché gli States siano un paese davvero bizzarro.

Da vedere? Insomma….