Da Marco Grando riceviamo l’ultimo romanzo di Aramburu.

Marco ci scrive: “Un romanzo che nasce da un fatto di cronaca vera: siamo nel 1980 nei Paesi Baschi, la morte di 50 scolaretti e due maestre a seguito di un’esplosione nella loro scuola per una fuga di gas. Il romanzo narra la vicenda di una delle famiglie che ha perso il bambino di sei anni. La madre, il padre e soprattutto il nonno materno tenteranno di reagire, ognuno a suo modo, alla tragedia.
Dire commovente e’ poco, ma a mio avviso mai triste. Se lo si incomincia si va fino in fondo senza riuscire a staccarsi. La lettura è l’unico modo per imparare emozioni e sentimenti e in questo romanzo non difettano.

Dalla presentazione dell’editore:

Nicasio ogni giovedì si reca al cimitero di Ortuella per parlare con il nipotino, Nuco. Non riesce a rassegnarsi all’idea che il bambino non ci sia più, che sia morto insieme a tanti altri nell’esplosione di gas che ha distrutto la scuola. E quindi, nella sua testa, continua a portarlo in giro per il paese, a rimproverarlo, a giocare con lui. A partire da un tragico incidente, un fatto di cronaca che nel 1980 sconvolse i Paesi Baschi e l’intera Spagna, Fernando Aramburu torna nei luoghi e fra la gente di “Patria” e mescola finzione e realtà per raccontare la storia di una famiglia che deve affrontare la più dolorosa delle perdite. Ognuno dei protagonisti reagirà a modo suo, e dovrà trovare in sé la forza per andare avanti. Indimenticabile la figura del nonno con la sua lucida follia; ammirevole quella della madre Mariaje, che cerca con ostinazione di ricominciare a vivere ma per farlo non può continuare a nascondere i segreti su cui ha costruito il suo matrimonio; tenera e dolorosa quella del padre José Miguel, uomo semplice e goffo, che si aggrappa alla moglie nell’illusione di riuscire a salvare qualcosa. Aramburu accompagna il lettore in un’esplorazione psicologica e letteraria. Il suo nuovo romanzo è carico di emozioni profonde e contrastanti, ma soprattutto pieno di amore, l’amore infinito per i figli che unisce e divide, che fa nascere e può spezzare le famiglie.