Pietro Finelli apre una propria mostra presso la galleria Area35 in via Vigevano 35 a Milano. Titolo della mostra: l’oro e il nero.
Il titolo della mostra individua e circoscrive gli elementi più espressivi dell’opera di Pietro Finelli.
Non esaurendo il campo semantico nella dominante cromatica, oro e nero determinano qui i “luoghi” interni della pittura, gli spazi, i volumi, le scene degli accadimenti visivi.
Fin dalla metà degli anni ’80, Finelli ricorre alla tela e alla foglia d’oro, oltre che al supporto cartaceo.
Gli oli su superfici dorate, nella loro icasticità, segnano un perentorio allontanamento dal discorso neoespressionista imperante, creando un corto-circuito con il postmodernismo che ancora dominava nella pittura. La ricerca di Finelli, pur lontano dalle soluzioni astratto-concrete, indaga alla radice la materia della pittura e la pratica del dipingere, messa in discussione da una parte delle avanguardie storiche. Sua è la teorizzazione di quella ‘crisi’ della pittura elaborata nel libro “La Pittura. Il corpo infinito” (Mimesis, 2014) dove, attraverso una serie di saggi, anche di altri studiosi, avvia un’indagine sul corpo stesso della pittura, sulla sua genesi e sulla sua relazione con gli altri media, oltre che con il corpo e la fisicità dell’artista.
Tra le opere in mostra, alcuni lavori rappresentativi del “periodo d’oro” – che caratterizzano tutto l’arco dagli anni ’90 al 2000 – accanto alle realizzazioni successive, dalla metà degli anni 2000 a oggi, cosiddette “Noir”, correlate alla destrutturazione del formato e della narrazione filmica.
La mostra fa seguito a quella di Palazzetto della Torre a Venezia integrando, in questa occasione, opere inedite di recente produzione.
Testo in catalogo di Roberto Lacarbonara.
L’esposizione sarà successivamente ospitata presso Nami Gallery a Napoli.

