Marco e Marta decidono di affrontare la situazione con onestà, consapevoli che il loro legame, per quanto inaspettato e complesso, non poteva più essere ignorato. Entrambi sapevano che la sincerità avrebbe portato dolore, ma era l’unico modo per rispettare le persone che avevano accanto e, al tempo stesso, se stessi.
Marta e Giulio
Marta tornò a casa una mattina presto, dopo una notte insonne in pronto soccorso ignorando le telefonate del marito. Tutta notte aveva pensato a come parlare con Giulio. Lo trovò in cucina, intento a preparare il caffè. Lui la accolse abbracciandola forte. Tutto sembrava quasi crudele, un contrasto stridente con ciò che stava per dirgli.
“Dobbiamo parlare,” disse Marta, la voce tremante ma risoluta.
Giulio si voltò, sorpreso dal tono, ma annuì. Si sedettero al tavolo, lo stesso tavolo dove avevano condiviso tanti momenti, belli e brutti. Marta prese un respiro profondo e iniziò a parlare. Gli raccontò di come l’incontro con Marco avesse risvegliato in lei emozioni sopite, ma anche di come il dolore della perdita del loro figlio li avesse lentamente allontanati.
“Non è colpa tua, Giulio,” concluse, le lacrime che le rigavano il viso. “Non voglio ferirti, ma devo essere onesta. Ho bisogno di capire cosa voglio davvero… chi sono ora.”
Giulio rimase in silenzio per un lungo momento, gli occhi fissi sul tavolo. Quando parlò, la sua voce era rotta, ma priva di rabbia. “Anch’io ho sentito questa distanza, Marta. E forse, in fondo, sapevo che sarebbe arrivato questo momento. Se hai bisogno di andare, vai… Ma sappi che io ci sarò sempre, se avrai bisogno.”
Marco e Alice
Per Marco, il confronto con Alice fu ancora più difficile. La trovò seduta sul divano di casa, con il viso illuminato dalla luce della mattinata. Lei lo guardò con un sorriso che gli strinse il cuore.
“Alice…” cominciò, sedendosi accanto a lei. “Devo dirti una cosa, e so che ti farà male. Ma meriti di sapere la verità.”
Le raccontò tutto: di Marta, del loro passato e di come il loro recente incontro avesse scosso le sue certezze. Cercò di spiegare senza sminuire ciò che provava per Alice, senza giustificare i suoi comportamenti, ma con la sola volontà di essere sincero.
Alice ascoltò in silenzio, il suo viso passando dall’incredulità alla delusione. Quando Marco finì, lei scosse la testa, gli occhi lucidi. “Tu eri il mio porto sicuro, Marco. E ora mi dici che non sei più sicuro di me? Di noi?”
“Non è che non ti ami,” rispose lui, sentendo il peso di ogni parola. “Ma sarebbe ingiusto fingere di essere qui al cento per cento. Meriti qualcuno che lo sia, che ti ami con tutta la sua anima. E in questo momento, io non posso farlo.”
Alice si alzò, le lacrime finalmente liberandosi. “Forse hai ragione. Ma questo non rende meno doloroso il fatto che tu abbia scelto lei.”
Le conseguenze
Le separazioni furono difficili, dolorose e piene di rimpianti. Marta e Giulio si accordarono per prendersi un vero periodo di distacco, durante il quale Giulio si trasferì temporaneamente dai suoi genitori. Alice, invece, decise di lasciare la casa che condivideva con Marco, prendendosi del tempo per sé.
Nel frattempo, Marco e Marta non si tuffarono subito in una relazione. Entrambi sapevano che avevano bisogno di tempo per guarire dalle ferite lasciate dal passato e dalle decisioni appena prese. Si sostennero a vicenda, ma senza forzare nulla. Il loro legame era forte, ma la consapevolezza delle responsabilità che avevano verso se stessi e verso gli altri li spinse a muoversi con cautela.
Con il tempo, sia Giulio che Alice trovarono il modo di ricostruire le loro vite, anche se le cicatrici di quelle esperienze rimasero. Marco e Marta, invece, si ritrovarono più vicini che mai, ma con un rapporto costruito su basi nuove: non più sulla nostalgia o sul dolore, ma su una comprensione più profonda di ciò che erano e di ciò che volevano diventare.
Finisce qui il racconto della storia di Marta e Marco. Conclusione: ChatGPT è puritana e assolutamente perbenista, almeno nella sua versione gratuita, che è quella che abbiamo usato qui. Il puritanesimo con ogni probabilità dipende dal non voler prestare il fianco ad usi impropri (violenza, sesso estremo, ecc, ecc) e di conseguenza per non rischiare azioni legali.
Il perbenismo è perché è americana? O perché non abbiamo fatto le domande giuste? Ai posteri l’ardua sentenza.
