Luisa Adani ci segnala un podcast e la mostra su Niki de Saint Phalle al Mudec di Milano.
Ecco cosa ci scrive Luisa.
La perla che tanto apprezziamo non è altro che la reazione dell’ostrica a una sua malattia. E non è l’unico caso: a volte i capolavori attingono alla sofferenza e vi può essere una correlazione fra opera d’arte e malattia mentale. Nei casi virtuosi il percorso terapeutico si trasforma in percorso artistico.
Cito il bel podcast di Claudio Morici (con le sue ramificazioni) e una mostra che ne tratta in questi giorni.
Il podcast si intitola proprio “La malattia dell’ostrica” e mette in relazione gli autori di alcuni libri che hanno segnato molte delle nostre vite con la loro malattia mentale. Le puntate finora disponibili raccontano di J.D. Salinger, Virgina Woolf e Edgar Allan Poe, David Foster Wallace; ne seguiranno altre sei (i prossimi mercoledì). Le storie sono scritte e raccontate da Claudio Morici e sono corredate da interviste a psicoterapeute e psicoterapeuti. Oltre che podcast, “La malattia dell’ostrica” è anche un libro edito da Fandango.
Al Mudec di Milano (fino al 16/2/2025) si può invece gustare, commuovendosi, la mostra su Niki de Saint Phalle in cui è chiaro il doppio binario fra percorso artistico e guarigione dell’anima.
Strutturato in otto sezioni, il percorso espositivo racconta la vita artistica di Niki de Saint Phalle, dagli esordi fino agli ultimi lavori, in un ritmo diacronico, ma anche fortemente antologico che ripercorre, attraverso il mondo colorato, polimorfo, tondeggiante e materno delle sue Nanas (e non solo), una vita personale molto meno gioiosa…”
A corredo riporto qui sotto tre immagini. Non perdetela!



