Questa settimana ho chiesto a ChatGPT di continuare il racconto della settimana scorsa.

Puntata precedente: Marta ricca milanese ha un marito, un figlio e un amante. Un giorno il marito la chiama sconvolto: Andrea, il loro bimbo  è  morto.

Questa la continuazione di ChatGPT.

Marta rimase immobile sulla soglia dell’appartamento, incapace di muoversi. L’aria densa del profumo delle magnolie la soffocava, ricordandole ogni istante in cui era stata lontana, ogni momento in cui avrebbe dovuto esserci e non c’era stata. La morte di Andrea aveva scoperchiato un abisso dentro di lei. Tutto ciò che aveva costruito, l’immagine impeccabile, la sicurezza borghese, i privilegi, sembravano ora privi di senso. Erano macerie su cui non poteva più poggiare.

Marta avanzò a piccoli passi nel salone, sentendo il vuoto di quella casa come un peso insostenibile. Ogni angolo le ricordava suo figlio: il tappeto su cui giocava, il pianoforte che avevano comprato per le sue lezioni. Nulla era cambiato, ma tutto era diverso. Aveva sempre creduto che le convenzioni, la perfezione esteriore, fossero la risposta a ogni fragilità interiore. Ma ora si rendeva conto di quanto fosse fragile la sua stessa esistenza. Il dolore la squarciava dall’interno, mettendo a nudo la sua solitudine.

Giulio era seduto sul divano, lo sguardo perso nel vuoto. Da giorni non si parlavano, non davvero. Lui aveva reagito al lutto chiudendosi ancora di più in sé stesso, costruendo un muro di silenzio che li separava. Non c’era spazio per parole di conforto, solo per una sofferenza che aleggiava tra loro come un fantasma. Marta lo guardò, sentendo per la prima volta dopo anni una distanza insormontabile. Non era solo il tradimento, né la routine che li aveva lentamente allontanati, ma la consapevolezza che la loro vita insieme era stata una finzione.

“Giulio…” provò a dire, ma la sua voce si spezzò. Lui non rispose. Non c’era più nulla da dire. Marta si voltò verso la finestra, guardando la città che brillava nel buio della sera. Una volta quelle luci la facevano sentire parte di qualcosa di grande, ma ora non erano altro che lampi freddi su una vita che non riconosceva più.

In quel momento capì che l’unica via d’uscita non era Alessandro, né un’altra fuga. Doveva affrontare la sua realtà, il dolore della perdita e la colpa che portava dentro. Doveva trovare un modo per ricominciare, per ridare senso alla sua esistenza. Non poteva più nascondersi dietro la facciata della perfetta moglie e madre. Ma non sapeva come farlo.

L’immagine che ChatGPT ha creato per illustrare questa situazione è questa.

Ecco l’immagine di Marta nel suo appartamento, riflessiva e immersa nel suo dolore, in un ambiente elegante ma colmo di vuoto emotivo.