Come la settimana scorsa ho domandato a ChatGPT di scrivere un testo di 2000 battute. La domanda è stata: “scrivi un racconto di 2000 battute su una donna sposata milanese dell’alta borghesia che ha un amante e a cui muore un figlio

Questo è il racconto di ChatGPT.

Marta era la perfetta incarnazione della milanese dell’alta borghesia. Elegante, composta, sempre all’altezza delle aspettative sociali. Viveva in un lussuoso appartamento nel cuore di Brera, circondata da mobili di design e opere d’arte, simboli tangibili del successo di suo marito, Giulio, un rinomato avvocato. Il loro matrimonio era stato, per anni, un’alleanza impeccabile, almeno agli occhi degli altri. Ma da tempo, sotto quella superficie lucida, qualcosa si era rotto.

Ogni giorno Marta si rifugiava in un rapporto segreto, fatto di sguardi rubati e incontri fugaci. Alessandro, un giovane architetto con cui condivideva una passione per l’arte contemporanea, era il suo amante. Con lui si sentiva viva, libera dalla gabbia dorata in cui la sua vita era intrappolata. Le ore trascorse insieme erano cariche di desiderio e leggerezza, lontane dalle cene formali e dai silenzi imbarazzanti della sua casa.

Un pomeriggio di marzo, mentre si preparava per uno di quei clandestini incontri, il telefono squillò. Era Giulio. La sua voce, spezzata e irriconoscibile, annunciò l’impensabile: il loro figlio Andrea, di appena dodici anni, aveva avuto un incidente in bicicletta ed era morto sul colpo. Il mondo di Marta si fermò. Il suo cuore sembrò smettere di battere, inghiottito da un dolore acuto e insostenibile.

Nell’istante in cui la notizia la colpì, il senso di colpa la travolse. Si rese conto di essere stata distante, troppo assorbita dalla sua fuga romantica per vedere i segni, per essere lì quando contava davvero. Alessandro non le sembrava più una via di fuga, ma una via di fuga dalla realtà che l’aveva appena travolta.

Il funerale fu una processione di volti sconvolti, condoglianze sussurrate e fiori che sembravano sfiorire ancor prima di essere posati. Marta si sentiva vuota, incapace di riconciliarsi con il fatto che suo figlio non c’era più, e che lei aveva tradito il suo ruolo di madre.

Quando tornò nel suo appartamento, quella sera, l’odore delle magnolie che Andrea amava tanto sembrava impregnarle l’aria. Non c’era più fuga possibile, né da se stessa né dalla vita che aveva costruito.

Testo di accompagnamento di ChatGPT: Ecco l’immagine di Marta, la donna milanese dell’alta borghesia, colta in un momento di profondo dolore e riflessione, circondata dall’eleganza della sua vita, ma segnata dalla tragedia personale.