Simone Vaccarino ci consiglia di leggere l’ultimo romanzo di Alessandro Piperno.
A questo proposito Simone ci scrive: “Grande libro da me apprezzato e che consiglio vivamente. Piperno ha una scrittura sofisticata capace di descrivere ogni tipo di sensazione nel modo più completo. La vicenda del protagonista, uno scrittore cinquantenne in crisi esistenziale che “rinasce” grazie ad una complicata e sofferta adozione di Noah, un adolescente, lontano parente, fa riflettere molto sulle nostre abitudini, sul valore della famiglia, sulla ingordigia e anche sulla cattiveria /invidia che ci possono essere tra le persone. Ma il finale ti lascia speranze, i due personaggi, dopo una tormentata separazione di tanti anni, si re-incontrano e si accorgono di aver costruito un legame forte e duraturo. Ma nonostante le mille peripezie, il libro scorre come un fiume e ci si affeziona molto ai personaggi (e mi dispiaceva che la fine del libro si avvicinasse così velocemente).. “

Dalla presentazione dell’editore:
Cosa succede quando a cinquant’anni ti ritrovi all’improvviso un moccioso tra i piedi? È quello che il professor Sacerdoti – romanziere, accademico e impenitente misantropo – sta per scoprire. Proprio lui che ha improntato i rapporti parentali a una gelida indifferenza, si vede recapitare per via di un lutto famigliare un bambino di otto anni: Noah Meisner, figlio di una sua lontana cugina ortodossa; un ragazzino silenzioso e sfuggente, precocemente attaccato alle tradizioni. Tutto il contrario del suo miscredente tutore, che lo accoglie in una casa piena di libri, improvvisandosi padre con risultati piuttosto maldestri. Cacciato dall’università per un’accusa tanto infamante quanto insulsa e alle prese con i fantasmi di un passato tragico, sarà pronto il Professore ad aprire la porta a un destino che sta per sconvolgergli la vita? Come lui e Noah impareranno, l’aria di famiglia è una calamita insidiosa e irresistibile. Con la stessa felicità narrativa che illumina Di chi è la colpa, Alessandro Piperno segue il suo protagonista con ironia e irriverenza, ma anche con grande tenerezza, tratteggiando i chiaroscuri della mezza età. Aria di famiglia è un romanzo da cui si fa fatica a staccarsi, che ammalia e diverte – e alla fine commuove -, in cui niente è come sembra e tutto cambia rapidamente.
