Le votazioni per decidere chi ha segnalato il libro più brutto si sono chiuse: hanno vinto Elena & Stefy.
Secondo la rete, il libro più brutto (e quindi da non leggere) è quello di Gotto dal titolo Succede sempre qualcosa di meraviglioso edito da Mondadori. L’hanno segnalato le sorelle Elena e Stefania. (Elena&Stefy). Il giudizio di Elena&Stefy è questo: “Con questo libro Gotto dimostra che non è Zen come invece vuole comunicare. Essere Zen significa essere se stessi e soprattutto avere quella originalità tipica di chi ha coraggio di vivere senza regole imposte da altri. Per fare un esempio di copia e incolla degli insegnamenti di Osho, ci siamo accorte che “Le non regole” che Gotto propone prendono spunto da “I non comandamenti” di Osho e non si ferma qui. Ci sono tante rielaborazioni delle frasi di Osho e un continuo di citazioni spirituali che si possono trovare anche su Google. Abbiamo capito perché è un libro che tanti sottolineano: le frasi che le persone sottolineano sono frasi che l’autore stesso ha precedentemente evidenziato nei libri da lui letti e raccolte per utilizzarle come contenuto (dato che non riesce ad avere delle proprie idee o non ha tempo di elaborarle perché lo deve dedicare ai viaggi e deve trovare un modo per monetizzare in fretta).”
Secondo classificato il romanzo di Yagisawa dal titolo I miei giorni alla libreria Morisaki che ci ha sconsigliato di leggere Alessandra Andrenacci. Di questo romanzo Alessandra scrive: “Questo libro non mi ha lasciato niente, nessuna emozione. Non ho trovato una vera trama e nemmeno una fine, c’è stata solo in me una speranza, speranza che succedesse qualcosa, ma niente.
I personaggi non mi hanno fatto provare nessuna empatia e mi hanno lasciato solo delusione. Insomma lo sconsiglio. L’unica cosa che mi è piaciuta è stata la sua copertina, che mi ha spinta all’ acquisto e ho adorato il disegno del gattino in piedi sul libro all’inizio di ogni capitolo, ma niente di più.”
Grazie a tutte per averci evitato spiacevoli perdite di tempo.
