Da Elena & Stefy ci spiegano perché vale la pena leggere Un italiano in Islanda di Roberto Luigi Pagani.

Ecco cosa scrivono Elena & Stefy.


Dopo varie delusioni leggendo libri di viaggio, tra cui rientrano i libri di Gianluca Gotto, in quanto
pieni di citazioni di altri e con contenuto sempre uguale e i libri di altri nomadi digitali che
tendono a scrivere per vendere, trasformando il libro in un prodotto, abbiamo scoperto per
puro caso il libro Un Italiano in Islanda di Pagani.

Siamo rimaste sorprese dal linguaggio utilizzato, dalla cultura e dal fatto che, nonostante Pagani si sia trasferito in Islanda, non mette in cattiva luce l’Italia o non fa sentire inferiori chi è rimasto in Italia.

L’autore è orgoglioso di essere italiano e delle sue radici, ma ama anche l’Islanda, paese che lo ha accolto. Il suo racconto è stato tale da condizionarci e farci innamorare dell’Islanda.

Nel libro è presente un intreccio tra la vita dell’autore e la cultura islandese (ci sono molte parole islandesi) con anche raccontate le differenze tra Italia e Islanda. Il libro è scorrevole, ma alcune parti possono risultare “noiose”, se non si è particolarmente appassionati dell’Islanda o se non si è convinti di fare un viaggio in questa isola.

A noi è piaciuto comunque questo aspetto in quanto viaggiare è soprattutto integrarsi, imparare la lingua e fare proprie abitudini anche diverse dalle proprie. Lo consigliamo soprattutto perché, tra una miriade di libri di viaggio, questo è un libro sincero che mostra anche tutto l’impegno dell’autore a integrarsi con la cultura dell’Islanda, percorso che non ha realizzato in poco tempo, ma traspare il suo impegno costante negli anni.

C’è profondità e non banalità. Molti autori, al contrario, suggeriscono che si può cambiare vita
immediatamente e semplicemente trasferendosi senza avere una formazione e senza imparare
la lingua e la cultura del posto in cui ci si vuole trasferire. In poche parole, tendono ad illudere,
facendo trasparire che è possibile ottenere tutto subito, ma è solo un modo per vendere i loro
libri e non davvero aiutare ed essere un punto di riferimento come lo è Pagani.

Pagani, infatti, è un esempio positivo perché il vero obiettivo è puntare ad un mondo in cui le culture si integrano l’una all’altra e non che si separino. Basta pensare a come oggi molti nomadi digitali stanno gentrificando le città senza integrarsi con le popolazioni locali, creando ulteriore
disparità.

Dalla presentazione dell’editore:

La chiamano la Terra del Ghiaccio e del Fuoco: una tundra avvolta dal gelo e punteggiata dai vulcani. È il Paese delle aurore boreali, delle pulcinelle di mare, degli iceberg e dei geyser. Comunemente, l’Islanda è tutto questo. Ma per conoscere veramente quest’isola, per scoprire la sua anima, non basta fermarsi alle prime impressioni. Perché ghiacciai e spiagge nere non sono solo meraviglie della natura, ma anche silenziosi testimoni di sbarchi di pirati e cacce agli stregoni. Perché sotto le luci del Nord vive un popolo con una cultura straordinaria, in parte molto diversa dalla nostra, ricca di capolavori letterari e tradizioni affascinanti. Perché l’architettura moderna, talvolta poco attraente, racchiude profumi ed esperienze sorprendenti. Questa Islanda ce la racconta Roberto Luigi Pagani, autore del celebre blog Un italiano in Islanda. L’autore, che dal 2014 vive a Reykjavík, ci prende per mano e ci porta alla scoperta dell’isola attraverso venti tappe fondamentali: parte dal promontorio di Ingólfshöfði, dove ha avuto inizio la storia d’Islanda, e passa da luoghi come Hörgsland e le sue leggende elfiche. Dalle case di torba di Glaumbær all’isola di Flatey, che dà il nome al più prezioso manoscritto islandese. Dalle vie trafficate e dai bar profumati di cannella della capitale ai solitari altipiani. Questo libro è una guida in cui si fondono mito, magia, storia, costume, geologia. Ma non solo: scopriamo l’Islanda anche dal punto di vista dell’autore che, con voce appassionata, ci racconta senza censure le difficoltà e la bellezza del vivere in un luogo così remoto, scardina pregiudizi e preconcetti, svela le differenze tra le nostre culture e ci narra la sua meravigliosa storia d’amore con l’isola di ghiaccio. Un italiano in Islanda è un libro per scoprire un mondo sconosciuto e fantastico, una guida emozionale per chi ama viaggiare, anche solo con il cuore.