Simone Vaccarino si segnala Il vento conosce il mio nome della Allende.

Questo romanzo della Allende era già stato segnalato da Marco Cortini ad inizio dicembre. Ora Simone ci scrive: “Bellissimo libro che consiglio a tutti. Un “affresco” che ci illumina su aspetti drammatici degli ultimi 100 anni, da una magistrale descrizione della Notte dei Cristalli alle faide in Centro America tra soldati, coltivatori di coca e la CIA. E poi una attenzione tutta particolare per i bambini e le loro sensibilità. Buona imperdibile lettura.”

Sulla Allende ci sono opinioni discordi. Per esempio, Stefano Piantini ci scrive: “Capisco, ma non amo la Allende, La casa degli spiriti, che lessi, mi parve una fotocopia senza toner di 100 anni di solitudine, da allora ho evitato di leggerla, ma probabilmente mi sbaglio.” Anche Barbara Brancato la pensa come Stefano, tant’è che ci scrive: “Sono d’accordo con Stefano. Anch’io lessi “La casa degli spiriti”. E non ne conservo alcun ricordo. Ciò vorrà pur significare qualcosa. Tipo mancanza di coinvolgimento e interesse. Buone letture a tutti i lettori della Allende. Scrittrice di talento indiscutibile. Ma “de gustibus non est disputandum”.

Dalla presentazione dell’editore:

Vienna, 1938. Samuel Adler è un bambino ebreo di sei anni il cui padre scompare durante la Notte dei cristalli, quando la sua famiglia perde tutto. La madre, per salvarlo, lo mette su un treno che lo porterà dall’Austria all’Inghilterra. Per Samuel inizia così una nuova fase della sua lunga vita, sempre accompagnato dal suo fedele violino e dal peso dell’incertezza e della solitudine.
Arizona, 2019. Anita Díaz, sette anni, sale su un altro treno con sua madre per sfuggire a un pericolo imminente nel Salvador e cercare rifugio negli Stati Uniti. Ma il loro arrivo coincide con la nuova politica di separazione famigliare, e Anita si ritrova sola e spaventata in un centro di accoglienza a Nogales. Lontana dai suoi affetti e senza certezze, si rifugia su Azabahar, una magica stella che esiste solo nella sua immaginazione. Nel frattempo Selena Durán, una giovane assistente sociale, chiede aiuto a un avvocato di successo nella speranza di rintracciare la madre di Anita.
Intrecciando passato e presente, Il vento conosce il mio nome racconta la storia di due personaggi indimenticabili, entrambi alla ricerca di una famiglia. È una testimonianza delle scelte estreme a cui i genitori sono costretti, una lettera d’amore ai bambini che sopravvivono ai traumi più devastanti senza mai smettere di sognare.
Dall’autrice del bestseller Violeta, un nuovo romanzo indimenticabile in cui passato e presente si intrecciano: la fuga dalla tragedia del nazismo in Austria e quella dalla violenza nel Salvador, tra amore, sradicamento e speranza