Da Enrica Lieta riceviamo la recensione del romanzo di Baricco Mr. Gwyn.
Eccola.
Non trovando in biblioteca “Abel,” l’ultimo libro di Baricco, mi sono ‘accontentata’ di “Mr. Gwyn”, romanzo pubblicato dallo stesso autore nel 2011. E la lettura si è rivelata una piacevole sorpresa.
Il protagonista, Mr. Gwyn, è uno scrittore di un certo successo che vive a Londra, ma, ad un certo punto, comunica, attraverso un articolo sul Guardian, la sua decisione di non scrivere più libri.
In realtà non è che non voglia più scrivere, forse è di tutto quel mondo che gira attorno all’editoria, con contatti, contratti, presentazioni, promozioni, che si vuole liberare.
Infatti ben presto sentirà la mancanza di quel rito quotidiano, l’atto concreto della scrittura: “Gli mancava il gesto dello scrivere, la quotidiana cura con cui mettere in ordine pensieri nella forma rettilinea di una frase”.
E per soddisfare questo bisogno decise che avrebbe dovuto fare il copista. L’idea poi si andò definendo meglio, dopo la visita casuale ad una galleria d’arte, in cui erano esposti grandi ritratti. Decise che avrebbe “scritto” ritratti! Ritratti di modelli veri, accuratamente selezionati, disposti a pagare per la loro storia, scritta da un abile narratore. E tutto sarebbe rimasto segreto, vincolato da un contratto vero e proprio tra autore e modello.
Dopo un avvio piuttosto lento, quasi a riprodurre lo stato d’animo del protagonista, la parte centrale del racconto diventa veramente avvincente con la descrizione della cura maniacale con cui l’artista prepara lo studio di posa, cercando un ambiente tranquillo, una colonna sonora studiata appositamente e lampadine progettate da un esperto artigiano.
E la prima modella, che farà da cavia nella prima prova, sarà la sua nuova segretaria: la ragazza grassa, dal viso molto bello e occhi radiosi. Il silenzio, l’atmosfera, la luce dello studio si riflettono sul corpo nudo della modella, dapprima imbarazzata, incuriosita, annoiata dai lunghi tempi di posa, ma via via sempre più consapevole di sé, di quel corpo così “incoerente con tutto il resto”. E questa è l’abilità del “ritrattista”: mettere a nudo parti di sé mai percepite, far nascere nel modello una nuova coscienza di sé.
Il mistero dei ritratti, che non vengono mai svelati perché non possono essere resi pubblici, le storie private dei modelli che si susseguono nello studio, fino alla misteriosa scomparsa dello scrittore contribuiscono a rendere un clima di suspence, di tensione e di mistero, che solo nel finale verrà sciolto.
Ma al di là della vicenda, comunque interessante, della figura dello scrittore innamorato del solo atto dello scrivere, del rapporto tra scrittura e pittura, è lo stile di Baricco che non ci delude mai.
La sua prosa lucida e precisa, interrotta da dialoghi rapidi ed essenziali, scivola leggera tra le pieghe dell’intreccio. E, tra le righe, qualche affermazione lapidaria, a cui Baricco ci ha abituati, con cui definire un carattere, un atteggiamento, un pensiero: “..nel modo in cui diede un colpo ai capelli c’era qualcosa come il residuo di una seduzione interrotta molti anni prima” ..con pochi tratti viene presentato un personaggio, di cui possiamo immaginare la storia.
Insomma una lettura piacevole, a tratti avvincente, in cui si riflette sul rapporto tra il testo e l’autore, lo scrittore e il suo pubblico, la contaminazione tra le arti, scrittura e pittura.“
Dalla presentazione dell’editore:
Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt’a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.
